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Paycare, ok alle politiche attive: accordo in Regione, ora la fase operativa

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Via libera in Regione Toscana all’accordo sulle politiche attive per la vertenza Paycare, l’azienda che ha cessato la propria attività nel sito di Monteriggioni.

L’intesa, raggiunta stamani a Firenze, sarà operativa da domani e rappresenta il passaggio successivo all’esame congiunto che si era svolto nei giorni scorsi al Ministero. L’accordo riguarda 35 lavoratori e consente di sbloccare una serie di misure, a partire dalla cassa integrazione per cessazione, che sarà attiva fino alla fine dell’anno. Sono previsti anche percorsi formativi finalizzati alla ricollocazione dei dipendenti.

“Le misure indicate dall’accordo sono quelle previste dal Programma Gol, nel percorso di ‘riqualificazione collettiva’: comprendono vari interventi tra i quali l’aggiornamento professionale e qualifica professionale, anche con attestazioni di frequenza, certificazione di competenze e rilascio di qualifica professionale”, specifica la Regione in un comunicato.

 

 

“Abbiamo ribadito all’azienda che ora attendiamo la fase due, cioè quanto già anticipato al Ministero: il possibile passaggio, su base volontaria, a Konecta, con un incentivo per chi deciderà di aderire – spiega Giuseppe Cesarano, Fim Cisl Siena –. Soprattutto dobbiamo accompagnare questi lavoratori in una crisi territoriale e di settore insieme a Fim, Fiom e alle istituzioni. In particolare, resta fondamentale l’anticipo della cassa integrazione, che a livello ministeriale non è previsto, ma sul quale l’azienda si è impegnata”.

L’accordo quadro apre quindi la fase operativa degli strumenti regionali per la gestione della crisi. Ora i sindacati attendono un nuovo confronto con l’azienda per dare attuazione concreta agli impegni presi.

“Abbiamo ribadito – afferma Daniela Miniero, Fiom Cgil – che devono essere assolutamente blindate le tutele sull’anticipo della cassa integrazione per i lavoratori. È inoltre fondamentale definire criteri chiari per un’eventuale ricollocazione all’interno del gruppo e, per chi non rientrerà in questo percorso, lasciare aperta anche l’alternativa di un incentivo all’esodo più generoso rispetto a quelli riconosciuti in passato”.

“Ho voluto essere qui oggi per significare ancora una volta l’interesse e il ruolo della Regione. In una situazione difficile, come questa, interveniamo con gli strumenti che abbiamo costruito alla luce dell’esperienza dei tavoli di crisi e nel confronto con tutti i protagonisti, a cominciare dalle organizzazioni sindacali”, dichiara Valerio Fabiani, consigliere della Toscana per le crisi aziendali.

MC