Pienza ospita il primo incontro delle città Ideali italiane patrimonio dell’UNESCO

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Da “città ideali” a una squadra capace di pesare di più. Pienza mette insieme per la prima volta le sei realtà italiane patrimonio UNESCO accomunate da questa esperienza e dal confronto nasce un progetto concreto: costruire una rete stabile, o un vero e proprio “Club delle Città Ideali UNESCO italiane”.

Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati i rappresentanti di Pienza, Urbino, Sabbioneta, Palmanova, Crespi d’Adda e Ivrea. Realtà molto diverse tra loro, ma alle prese con problemi comuni: tutela e conservazione del patrimonio, sostenibilità, gestione dei flussi turistici, rapporto con le comunità e soprattutto la necessità di trovare risorse adeguate.

L’incontro, organizzato dal Centro Commerciale Naturale “Città di Pienza” insieme al Comune, ha coinvolto amministratori, tecnici e responsabili dei siti UNESCO. Il confronto, moderato da Annateresa Rondinella dell’Università di Pisa, ha visto tra gli altri gli interventi del sindaco di Pienza Manolo Garosi e dei rappresentanti delle altre cinque città.

Ed è proprio dal confronto che è arrivata la novità principale. I sei siti hanno deciso di dare continuità all’esperienza, incontrandosi periodicamente per condividere problemi, soluzioni e buone pratiche. L’obiettivo è arrivare progressivamente alla costituzione di un soggetto comune capace anche di rappresentare con maggiore forza le esigenze delle Città Ideali nei rapporti con istituzioni ed enti.

La prima città pronta a raccogliere il testimone è Urbino, che ospiterà il prossimo incontro. Il percorso partito da Pienza punta così a trasformare l’appartenenza all’UNESCO in uno strumento di collaborazione concreta, mettendo insieme competenze e progetti e cercando maggiore sostegno economico e istituzionale per la tutela di patrimoni di valore universale.