“Dal 23 febbraio parte un nuovo servizio per garantire maggiore decoro urbano e offrire un’opportunità concreta di inclusione sociale. A Colle di Val d’Elsa prende infatti il via, per la prima volta, un servizio strutturato di pulizia settimanale di tutti i giardini pubblici della città, realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Servizi e Territorio”. A renderlo noto è stato lo stesso comune valdelsano con un comunicato stampa diffuso nelle scorse ore. “A partire da lunedì 23 febbraio, il nuovo intervento, voluto dal Comune di Colle di Val d’Elsa, garantirà maggiore decoro, vivibilità e una cura costante delle aree verdi cittadine. Il servizio prevede la rimozione sistematica di rifiuti quali cartacce, lattine, bottiglie e altri materiali abbandonati, con l’obiettivo di mantenere gli spazi pubblici ordinati e pienamente fruibili da famiglie, bambini, anziani e cittadini di ogni età – si legge -. Per l’attivazione del servizio di pulizia settimanale, il comune ha stipulato una convenzione con la cooperativa sociale servizi e territorio, realtà impegnata nella promozione di percorsi concreti di riabilitazione e reinserimento lavorativo per persone svantaggiate. Una scelta che rafforza il valore sociale dell’iniziativa, coniugando attenzione all’ambiente e inclusione. Le aree interessate comprendono i giardini di Colle Alta e Colle Bassa: da via Gramsci allo spazio verde del Torrione, dai giardini di via Spartaco Lavagnini all’area delle Grazie, fino a via XXV Aprile e alla zona di Gracciano e delle altre frazioni”. “Si tratta di un intervento importante – sottolinea Monica Sottili, assessore all’ambiente – che rafforza l’impegno dell’amministrazione per una città più pulita, accogliente e attenta ai bisogni sociali. La cura degli spazi pubblici è un segnale di rispetto verso la comunità e l’ambiente e contribuisce a migliorare la qualità della vita di tutti. Il progetto, in collaborazione con la cooperativa sociale Servizi e Territorio, rappresenta un duplice investimento: da un lato sulla qualità urbana e sulla tutela del patrimonio verde cittadino, dall’altro sulla creazione di opportunità di lavoro e autonomia per i soggetti più fragili della comunità”.