Polizia, convegno sul taser del Siulp. Il segretario: “Su carenze di personale e strutturali Siena non fa eccezione”
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Sulle carenze di personale e sui problemi delle strutture “Siena purtroppo non fa eccezione”, lo ha affermato il segretario nazionale del sindacato di polizia Siulp Felice Romano, oggi in città per un convegno sull’uso del taser.
Romano parla di criticità “che però non è solo quantitativa ma soprattutto qualititativa. Chi sta andando in pensione, infatti, sono coloro che hanno la qualifica di ufficiale di PG, cioè la prima linea di contrasto al crimine — sia esso terrorismo, criminalità organizzata e mafiosa, sia la criminalità diffusa che oggi rappresenta una delle priorità nelle nostre città”. “Una criminalità – aggiunge-che purtroppo coinvolge sempre di più i giovani, con le bande “maranza” così note all’opinione pubblica, dove il senso di impunità che oggi c’è nel nostro Paese è ancora più accentuato anche per via delle età non imputabili”.
“Purtroppo questo è un allarme che noi, come Siulp, stiamo lanciando dal 2015. Io personalmente dissi già all’epoca che entro il 2030 circa 40.000 poliziotti, degli attuali 93.000-95.000 in servizio, sarebbero andati in pensione – ha proseguito-. Con una capacità formativa purtroppo ancora limitata, per gli effetti della spending review degli anni scorsi, a un massimo di 4.000-4.500 unità, mentre i pensionamenti vanno dai 5.500 ai 6.200-6.400. Quindi siamo sempre in debito”.
Sul convegno invece, ha aggiunto, “si discute su un tema delicatissimo: l’utilizzo della forza e quindi degli strumenti di coercizione fisica da parte delle forze di polizia. Ma in realtà il tema è molto più ampio e delicato, perché attiene alla radice della sfida che tutte le democrazie avanzate devono affrontare oggi: come garantire la sicurezza garantendo contestualmente la libertà. Per noi della Polizia di Stato, per noi del Siulp, sicurezza e libertà sono due facce della stessa medaglia, inscindibili, assolutamente”.