Il centro storico di Chiusi si è riempito di musica, mostre, laboratori, spettacoli, incontri, degustazioni, visite guidate, attività per bambini e aperture straordinarie dei musei cittadini per festeggiare insieme il primo anno di Pop Up Città di Chiusi.
Una festa diffusa, partecipata e ricca di iniziative, che ha coinvolto strade, negozi, attività e spazi culturali, trasformando ancora una volta il centro storico in un luogo aperto, dinamico e vissuto da residenti, famiglie, visitatori e turisti.
L’iniziativa ha rappresentato non solo un momento di festa, ma anche l’occasione per raccontare il cammino fatto da un progetto di rigenerazione urbana, commerciale e sociale che, nell’ultimo anno, ha riportato vita, attività e nuove energie nel cuore della città.
Con la prima edizione del 2025 sono stati riaperti 14 fondi sfitti nel centro storico, di cui 9 sono ancora oggi attivi. Con la seconda edizione del 2026 sono stati riaperti altri 4 fondi confermando la capacità del progetto di generare nuove opportunità economiche, culturali e sociali.
“Pop Up – dichiarano il aindaco Gianluca Sonnini e la vice aindaca Valentina Frullini – è molto più di un progetto di riapertura di fondi sfitti: è un percorso che ha rimesso in circolo relazioni, creatività, energie e opportunità concrete, restituendo nuova vitalità al centro storico di Chiusi. Con questo progetto abbiamo aperto una strada, e lo abbiamo fatto per primi, costruendo un modello che oggi guarda al futuro come esperienza replicabile anche da altri territori. Vedere che altri Comuni stanno seguendo percorsi simili è un segnale importante: significa che insieme si può provare a cambiare rotta e immaginare nuove possibilità per i centri storici. Pop Up ha dimostrato che investire sulla collaborazione tra pubblico e privato, sulla creatività e sulla costruzione di reti può produrre risultati concreti e ci auguriamo duraturi. Non si tratta soltanto di riaprire locali, ma di valorizzare il tessuto commerciale, culturale e sociale del centro storico, creando nuove occasioni di incontro, lavoro, partecipazione e comunità. Per questo vogliamo ringraziare i popuppers, i proprietari dei fondi che hanno creduto nel progetto, SocioLab, Flod, i dipendenti comunali, le associazioni, le attività presenti, i cittadini e tutte le persone che in questi anni hanno contribuito a rendere il nostro centro storico più vivo, attrattivo e partecipato”.
La Festa Pop Up ha così celebrato un anno di lavoro corale e condiviso, confermando il valore di un progetto che continua a guardare al futuro del centro storico di Chiusi come luogo vivo, aperto e capace di accogliere nuove energie.