Una richiesta di condanna a 5 anni e 4 mesi di carcere. E’ quella formulata al termine della requisitoria dal Pm del tribunale di Siena Serena Menicucci per i due giovani schermidori italiani accusati di un presunto stupro di gruppo ai danni di una schermidrice di origine uzbeka, che sarebbe avvenuto durante un raduno internazionale a Chianciano Terme, tra il 4 e 5 agosto 2023. La richiesta del pubblico ministero ha tenuto conto dell’esito positivo del percorso di giustizia riparativa affrontato dai due sportivi, con vittima aspecifica. Il procedimento, proseguito oggi nel corso di un’udienza durata sei ore, si tiene con il rito abbreviato, dinanzi al gup Andrea Grandinetti; parti civili i familiari della giovane, al tempo dei presunti fatti minore, e il Comune di Chianciano Terme, che in caso di ottenimento di risarcimento destinerà la somma a favore di attività di associazioni culturali e sportive locali. In aula erano presenti i due sportivi sotto accusa. La difesa della vittima e dei familiari ha inoltre richiesto 200mila euro di risarcimento per la ragazza e 110mila euro per la madre, e 55mila euro di provvisionale per quest’ultima e di 100mila euro per la ragazza. Le difese dei due schermidori hanno invece chiesto l’assoluzione. La sentenza è attesa per il 24 aprile.