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Presunte torture nel carcere di San Gimignano, annullata la condanna per 10 agenti

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La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per dieci agenti della penitenziaria accusati di tortura, per il presunto pestaggio ai danni di un detenuto nel carcere di San Gimignano avvenuto nell’ottobre 2018, con rinvio alla corte d’appello di Firenze per un processo di secondo grado bis. Un anno fa, la corte d’appello di Firenze aveva confermato la condanna, inflitta in primo grado in abbreviato, ai dieci poliziotti con pene comprese tra 2 anni e 3 mesi a 2 anni e 8 mesi di reclusione. I giudici della quinta sezione penale della Cassazione hanno accolto la richiesta del procuratore generale Nicola Lettieri aveva sollecitato l’annullamento delle condanne per i poliziotti accusati di tortura “per assenza di elementi sufficienti a pervenire alla certa affermazione di responsabilità” in merito al reato contestato. Soddisfazione è stata espressa dai difensori degli imputati tra cui l’avvocato Manfredi Biotti e Stefano Ciprani.