Province da abolire? Il Pd vuole chiudere quelle con meno di 500mila abitanti

Non c’è solo il governo Berlusconi che vuole abolire le province che non hanno almeno 300mila abitanti oppure meno di 3000 metri quadrati di territorio ma anche il Pd. Il partito di Bersani, infatti, nella sua contro-manovra propone l’abolizione di tutte le province che non hanno almeno 500mila abitanti. Per inseguire le tesi di Antonio Di Pietro, che vuole abolire tutte le amministrazioni provinciali, il Partito Democratico fa una proposta a mezza strada, tra le idee berlusconiane e quelle dipietriste con il risultato che non si arriverà al risultato sperato, quello di abbassare i cosiddetti costi della politica.

 

Sul tema è drastico il ministro degli Esteri Franco Frattini: ‘Avrei preferito l’abolizione totale delle Province, ma comunque ne sono state eliminate un terzo. Ben 54mila poltrone eliminate. Sarei stato ancora più radicale, la Provincia è vista spesso, e non a torto, non come un’entità che dà servizi, ma come un ulteriore sbarramento burocratico tra Comune e la Regione’.

 

Frattini è in sintonia con il sindaco di Firenze Matteo Renzi: ‘Province: il vero risparmio è abolirle tutte. Perchè così puoi saltare un gradino istituzionale e amministrativo, semplificando: solo Comuni-Regioni-Stato’. E’ il commento sulla soppressione delle Province contenuta nella manovra del governo. ?Invece, tagliarne alcune e basta significa creare il caos (sai quanto ci metteranno a fare le fusioni? quanti soldi butteranno?)’, aggiunge Renzi, secondo cui si tratta di ‘una manovra solo di immagine. Abolite sì, ma solo alcune. Come diceva Flaiano’ E’ incinta, sì, ma solo un po’…’, ironizza il sindaco di Firenze.