Provincia, al via il progetto nelle scuole dedicato alla benessere psicologico dei ragazzi: “Rispondiamo alle richieste dei giovani”
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Una risposta mirata per prevenire e contrastare forme di isolamento e fragilità emotiva, rafforzando la salute mentale e il protagonismo attivo dei giovani tra i 14 e i 35 anni residenti nel territorio senese: questo è il nuovo progetto della Provincia di Siena BEING, della durata di 18 mesi, che integra azioni educative, sanitarie e culturali all’interno delle scuole, in collaborazione con l’Asl Toscana sud est e Fondazione Musei Senesi. Il progetto partirà da questo mese, che intercetta le opportunità e le risorse messe a disposizione dal bando nazionale dell’Upi, in un contesto segnato dalle sfide post-pandemia, dove il disagio psicologico tra i giovani registra una richiesta di presa di coscienza e azioni di supporto e sostegno. La Provincia, interpretando le richieste dei giovani dopo una fase di ascolto con la consulta degli studenti e i dirigenti scolastici, ha deciso di concentrare le attività in ambito scolastico, con un’attenzione specifica alla prevenzione e all’ascolto psicologico.
“Un progetto che rappresenta un passo concreto e innovativo verso il benessere delle nuove generazioni – commenta la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti –. Questo riconoscimento premia la capacità di fare rete tra Province in un momento in cui le aree interne come la nostra devono fronteggiare sfide importanti legate allo spopolamento, al disagio giovanile e alla necessità di creare opportunità reali. Abbiamo scelto di collaborare strettamente con altre province, la sanità, le scuole, la Consulta degli studenti e il terzo settore per costruire un progetto condiviso, vicino alle reali esigenze dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, investendo sul loro protagonismo attivo e sulla creazione di ambienti educativi sicuri e inclusivi. È un modello di governance partecipata, una rete che abbiamo iniziato a costruire insieme ai giovani del territorio, che non si esaurirà con questo progetto e che guarda al futuro delle nostre comunità. Ribaltiamo il paradigma per il quale sono le istituzioni a porsi in una posizione di ascolto rispetto alle richieste dei giovani provando a dare delle risposte il più vicino possibile alle loro necessità”.
Tra le azioni principali l’apertura di sportelli di primo ascolto psicologico negli istituti superiori, con accesso diretto e riservato su prenotazione, per identificare precocemente manifestazioni di disagio e orientare verso servizi territoriali specializzati. Questo servizio, sperimentale e integrativo rispetto a quanto già attivato in autonomia dagli istituti scolastici, sarà organizzato distribuendo un totale massimo di 500 ore dedicate a colloqui individuali e attività laboratoriali di gruppo partendo, per l’anno scolastico 2025/2026 dagli istituti ancora privi del servizio. A partire dall’anno scolastico 2026-2027 tutti gli istituti superiori d’istruzione potranno usufruire di un’ora aggiuntiva in più a settimana di psicologo a scuola.
“Con questo progetto l’Asl Sud Est consolida un modello di intervento integrato per la promozione del benessere psicosociale dei giovani”. Spiega Claudio Pagliara, responsabile UOSD Codice Rosa Salute e Medicina di Gener.
Elemento chiave del progetto è stato proprio il coinvolgimento attivo della Consulta Provinciale degli Studenti fin dalla fase di ascolto e co-progettazione. La Consulta, in qualità di soggetto associato, avrà la funzione di ponte essenziale per intercettare i bisogni reali dei giovani permettendo ai ragazzi di presentare direttamente le loro esigenze agli adulti. I Dirigenti Scolastici, a loro volta, sono stati coinvolti per omogeneizzare le modalità di diffusione delle informazioni sul servizio di ascolto, verificare la qualità delle attività e integrarle nei piani formativi scolastici, assicurando continuità e integrazione con i servizi già esistenti nelle scuole.
Tra le altre azioni previste dal progetto laboratori tematici sull’affettività, l’inclusione, l’autostima richiesti dalle scuole e condotti in orario scolastico o extrascolastico per potenziare le competenze e contrastare l’isolamento. Attività di canalizzazione delle emozioni in opere artistiche (scritte, musicali, grafiche o scultoree), aperte a tutti gli Istituti superiori valorizzando lo storytelling e le arti visive come strumenti di auto-aiuto. Infine, un contest interprovinciale creativo, ideato sulla base dei desideri emersi dagli incontri laboratoriali e dalla Consulta, con esposizione delle opere in una mostra itinerante nelle tre province con eventi di premiazione a Siena, Livorno e l’evento finale a Roma nel giugno 2027.
Il tutto supportato da una rete solida che include, oltre alla Provincia, l’ASL Toscana Sud Est, UPI Toscana, con il supporto della Fondazione Musei Senesi per la parte di coordinamento dei laboratori creativi.