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Psi Siena, Alfredo Ardanese si ricandida alla guida: “Avanti Siena per un riformismo coraggioso”

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Si chiama “Avanti Siena. Per un riformismo coraggioso” la mozione presentata dal segretario provinciale del Psi, Alfredo Ardanese che si ricandida alla guida del partito per i prossimi tre anni. Sabato 11 aprile, infatti, a Siena (hotel Minerva, via Garibaldi, 10.30) i socialisti senesi sono convocati all’assemblea congressuale provinciale per eleggere i nuovi organismi. Sarà presente il commissario regionale del partito, senatore Gerardo Labellarte e, in collegamento, il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio. Nella mattinata, dopo l’apertura dei lavori, in programma anche gli interventi degli ospiti; a seguire, il dibattito congressuale e le elezioni del segretario e degli organismi provinciali. Il documento, diviso per temi, affronta i principali argomenti e le priorità di interesse dei socialisti, dai diritti civili alla giustizia sociale, ai pericoli per le democrazie europee.

“Dopo i risultati significativi ottenuti nelle scorse elezioni regionali in Campania, Puglia e Marche – scrive Ardanese -, il progetto ‘Avanti per l’Italia’ evolve in una proposta politica di respiro nazionale. Non una semplice sigla, ma un’area di pensiero pronta a offrire al centrosinistra quella spinta modernizzatrice necessaria per l’appuntamento delle politiche del 2027. Vogliamo costruire un’aria riformista che superi l’alleanza PD, Cinque Stelle e alleanza Verdi e Sinistra. Il nostro obbiettivo è di unire il riformismo socialista, il cattolicesimo democratico, l’area repubblicana e l’associazionismo civico, in una piattaforma comune, che tenga al centro dell’attenzione non solo i diritti ma anche i doveri, che recuperi un linguaggio di verità nei confronti dei cittadini recuperando temi importanti come la sicurezza, lavoro, sanità, scuola, che oggi la destra usa solo per una battaglia ideologica”.

“La futura segreteria provinciale ha come obbiettivo quello di mettere in campo ‘Avanti Siena PSI’, un contenitore democratico partecipativo ma soprattutto un cantiere di idee e proposte da portare all’interno delle amministrazioni comunali su temi come sicurezza, sociale, infrastrutture, pianificazione provinciale per uno sviluppo economico, sociale e culturale dei nostri territori. Un cantiere di idee e proposte al servizio delle comunità locali, mettere al centro dell’agenda politica”.

Le infrastrutture sono il vero motore di sviluppo economico e sociale. Sono necessarie per colmare il divario tra nord e sud e rilanciare la competitività dell’intera economia nazionale, la riduzione delle disuguaglianze territoriali e la promozione di una mobilità più sostenibile. Critichiamo le modalità di finanziamento delle opere da parte del Governo, come il definanziamento di tratte strategiche di A.V. Adriatica, la soppressione di risorse destinate al Mezzogiorno, utilizzando il fondo di sviluppo e coesione per finanziare il ponte sullo stretto. Riconosciamo che il ponte può essere un’opera strategica, ma in questo momento la vera urgenza è la ricostruzione delle infrastrutture interne. La questione dell’alta velocità in Valdichiana non è solo un problema di ingegneria ferroviaria, ma una sfida di diplomazia politica territoriale. La politica deve smettere di cercare un unico vincitore. Arezzo e Chiusi rimangono i pilastri immediati, dove l’obiettivo non è solo avere più fermate, ma creare un sistema territoriale integrato, dove ferro, gomma e servizi viaggiano alla stessa velocità per trasformare la Valdichiana in un baricentro economico del centro Italia. Investire sulle linee Chiusi-Siena-Empoli e sulla strada veloce Perugia-Chiusi non è una spesa locale, ma il completamento del corridoio infrastrutturale più importante del centro Italia.

Il diritto alla casa è un pilastro fondamentale del riformismo socialista e una priorità per garantire la dignità dei cittadini, specialmente per le fasce più deboli e le nuove generazioni. Il PSI ha lanciato un appello affinché la casa torni a essere una priorità nazionale. Lanciando delle proposte: creazione di una società pubblica dedicata alla gestione e costruzione edilizia residenziale; sostegno statale per i mutui sulla prima casa; recupero del patrimonio esistente, come alloggi pubblici attualmente inagibili. Il diritto alla casa per i socialisti è centrale. Senza una casa non c’è stabilità lavorativa né dignità sociale.

La tradizione socialista si è storicamente concentrata proprio sulla centralità del lavoro e sulla dignità dei lavoratori. Povertà derivante dall’assenza di lavoro, difficoltà di inserimento nel tessuto produttivo e il fenomeno del lavoro povero sono al centro del dibattito e delle proposte socialiste. Salario minimo legale, per contrastare il lavoro povero e garantire una retribuzione equa. Politiche attive sul lavoro, per facilitare l’inserimento, la riqualificazione e l’accesso al lavoro. Tutela e sicurezza, promuovere condizioni di lavoro più sicure e tutelate. La parità di genere è un pilastro essenziale per qualsiasi politica che miri alla giustizia sociale ed economica. Nel contesto del lavoro, i socialisti considerano fondamentale ridurre la differenza salariale tra uomini e donne a parità di mansione e qualifica. Garantire alle donne pari opportunità di avanzamento di carriera e accesso ai ruoli di leadership. Sostenere politiche di welfare aziendali e territoriali. Aiutare i cittadini, in particolare i giovani e coloro che sono fuori dal mercato, a capire le proprie competenze e le richieste del mercato, attraverso percorsi formativi in linea con le nuove esigenze produttive, transizione digitale ed ecologica la vera sfida strategica per il futuro dell’economia. Obbiettivo finale del PSI è innalzare il livello di competenza generale, rendendo la forza lavoro più competitiva per aumentare la produttività.

“Avanti Siena. Per un riformismo coraggioso” è l’anima stessa del progresso di questa provincia. Il valore fondante dei principi di uguaglianza, giustizia sociale, libertà, democrazia e solidarietà. In un momento storico caratterizzato da profonde incertezze e rapidi cambiamenti, riaffermare questi valori e in particolare i diritti come essenza di essere Socialisti non è un semplice esercizio retorico, ma una necessità politica e morale per costruire una società più giusta e inclusiva”.