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Punti nascita, Anaao Assomed: “Si mantengano in piena efficienza dei servizi di qualità”

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Chiede il mantenimento di “servizi di qualità” in “piena efficienza” la segreteria aziendale dell’Anaao Assomed a proposito del futuro di tre punti nascita dell’Asl sud est, di cui due in provincia di Siena.

Per queste strutture, che registrano un numero di parti inferiori ai parametri nazionali, il governatore Eugenio Giani aveva chiesto delle deroghe. La loro chiusura, secondo il sindacato, rappresenterebbe “un vero terremoto per un territorio ad altissima complessità”.

La sigla “condivide le motivazioni che hanno consigliato al presidente Eugenio Giani di proporre al governo una rivalutazione dei tetti del numero di parti con l’obiettivo di salvaguardare un sistema di eccellenza del sistema sanitario regionale – prosegue la nota-. La nostra azienda ha una superficie che da sola copre metà della regione con distanze significative tra ospedali che, di per sé, costituiscono un rischio clinico rilevante per il settore ostetrico laddove l’evento nascita non è programmabile né rimandabile”.

“Una sofferenza fetale acuta esige interventi tempestivi e non procrastinabili e la prossimità di servizi efficienti non è un dato che, in un territorio come il nostro, possa essere facilmente messo in discussione – prosegue il testo-. Il numero di parti (peraltro sotto soglia per poche decine di unità) non può essere l’unico parametro da considerare, in queste realtà gli esiti di processo assistenziale sono tutti ampiamente migliori della media nazionale e regionale e superiori a quelli di molti ospedali anche di secondo livello, mentre gli eventi avversi sono, negli ultimi decenni, rarissimi se non del tutto inesistenti.
Accanto alle elevate professionalità dei colleghi si è sviluppato uno stretto collegamento funzionale con tutte le strutture dell’Area Vasta che garantisce la migliore appropriatezza dei percorsi legati alla nascita”.

“Prima di emettere giudizi in modo semplicistico qualcuno forse dovrebbe approfondire e magari guardarsi in casa e verificare la qualità assistenziale delle proprie strutture. L’attribuzione di un livello o un maggior numero di parti non sempre determina esiti clinici e di apprezzamento da parte dei pazienti come ci si aspetta dalla acritica applicazione di regole generali che devono invece essere calate nelle specifiche realtà”, concludono dall’Anaao Assomed.