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La voglia di migliorarci era troppo grande.
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Quindici concerti per la “Primavera Chigiana”, Sani: “Ecco la nostra dedica alla grande musica da camera”
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“Un momento dedicato alla grande musica, che propone nomi emergenti e fa conoscere realtà interessanti agli appassionati. E poi ci sono i big che non mancano mai”, dice il direttore artistico della Chigiana Nicola Sani nel presentare il festival “Primavera Chigiana”, che inizierà il prossimo martedì 21 maggio a palazzo Chigi Saracini con il trio di trombe Andrea Dell’Ira, Simone Traficante e Pasquale Casavola e Cesare Mancini all’organo. Musica da camera internazionale e giovani interpreti sono i due fil rouge di una stagione di quindici concerti che fa idealmente da ponte tra la Micat in Vertice e il Chigiana international festival summer academy. Il repertorio è prevalentemente classico ed oltre a palazzo Chigi Saracini altri eventi saranno ospitati nella chiesa di Sant’Agostino e a Firenze. Non mancheranno, come già detto, i grandi nomi: tra i più attesi ci sono due celebri pianisti, il russo Boris Berman e la statunitense Inna Faliks, di origine ucraina. Davide Cava, del Quantum Clarinet Trio, dell’Avetis Quartet con la giovane e già affermata pianista Maya Oganyan, allieva della summer academy Chigiana: questi gli interpreti che spiccano tra i giovani talenti. Spazio poi alle grandi voci di Maria Luigia Borsi, Chris Turner, Leon Turner e la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma diretta da Tonino Battista. Compositori come lo statunitense Richard Danielpour, docente dei ’Chigiana global academy programs’ e il franco-armeno Michel Petrossian arricchiscono ancor di più il cartellone del festival.