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Referendum, costituito a Siena il comitato “per un Giusto Sì”: “Una magistratura ideologizzata sostituisce il Parlamento”

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Costituito a Siena il comitato civico della rete nazionale “per un Giusto Sì” al Referendum sulla Giustizia.  La rete, spiega un comunicato, “nasce dal lavoro che da alcuni anni il network di libere associazioni di ispirazione cristiana “Ditelo sui Tetti” sta portando avanti per promuovere la ricchezza della vita umana, dal concepimento alla morte naturale, in ogni circostanza. Nell’approfondire questa tematica abbiamo individuato nella magistratura ideologizzata la ricorrente fonte “creativa” di atti che, al di là dal merito, si collocano oltre la legge e sostituiscono la volontà popolare rappresentata dal Parlamento, che non sempre condividiamo ma sempre rispettiamo”.

“Si tratta di un vulnus strutturale alla libertà del popolo italiano e di ciascuna persona, perché una parte della magistratura, a partire da una importante “corrente”, dagli anni ’60 ha preteso e pretende che un potere dello Stato venga finalizzato non alla funzione che gli è propria, cioè “il dare a ciascuno il suo”, bensì a obiettivi ideologici e politici, che non possono mai appartenere alla Giustizia – si legge ancora-. Una deformazione strutturale che ha condotto a un uso strumentale delle sentenze, all’autoreferenzialità dei magistrati, alla confusione dei ruoli in nome di una comune militanza, al governo politico del CSM perché il giudice possa bypassare la “legge” per creare impropriamente nuove “norme” ideologicamente orientate”.

“Condividiamo la riforma costituzionale della Giustizia votata dal parlamento il 30 ottobre 2025, in quanto – prima ancora dei suoi contenuti di dettaglio certamente perfettibili – ha il pregio di affrontare per la prima volta nella Repubblica il grave problema strutturale di una errata concezione della Giustizia, contestando la pretesa di finalizzazione ideologica della stessa”, si legge.