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Referendum giustizia, la campagna entra nel vivo anche a Siena: partiti e sindacati in campo

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A un mese dal voto si scalda anche a Siena e in provincia la campagna per il referendum sulla riforma della giustizia. Questa mattina la FIOM Cgil ha organizzato un incontro pubblico per illustrare le ragioni del “No”.

“Pensiamo alle grandi inchieste e ai crimini legati anche alla mancata applicazione delle norme di sicurezza negli appalti e nei subappalti – ha dichiarato la segretaria della Fiom di Siena, Daniela Miniero –. I giudici si trovano spesso a indagare su poteri economici forti e talvolta anche politici. Se la giurisdizione non è libera e autonoma, a rimetterci è la parte più debole”.

Al tavolo di confronto erano presenti sindacalisti, magistrati, avvocati e rappresentanti politici. Tra questi anche il deputato del Partito Democratico Federico Giannasi.

“La posizione del Partito Democratico è nettamente contraria – ha spiegato –. Tutti i parlamentari hanno votato contro e tutti gli organismi del partito, a livello nazionale e territoriale, sostengono il No. Chi sceglie di votare a favore, a nostro avviso, commette un errore perché non coglie le criticità della riforma costituzionale”.

Sul fronte del “Sì” è particolarmente attiva Forza Italia, che nel fine settimana ha portato a Siena i vertici del partito per spiegare la linea favorevole alla riforma.  Numerose anche le iniziative promosse da Fratelli d’Italia a sostegno del “Sì”: il 3 marzo a Chianciano Terme è atteso il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.