Sale, convince e conquista spazio nelle classifiche internazionali: l’Università di Siena continua la sua scalata tra gli atenei più apprezzati al mondo. È quanto emerge dagli ultimi due ranking globali, appena pubblicati, che fotografano un ateneo in crescita costante, capace di distinguersi per sostenibilità, ricerca e qualità in diverse discipline.
Il primo riconoscimento arriva dal QS World University Rankings – Sustainability 2026, una delle classifiche più importanti a livello mondiale quando si parla di università attente all’ambiente, al benessere delle persone e alla qualità della vita studentesca.
Il ranking QS – prodotto dalla società britannica Quacquarelli Symonds – valuta quanto le università siano sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale e di governance, analizzando aspetti come didattica, ricerca, inclusione, salute, opportunità per gli studenti, impatto sul territorio.
Quest’anno l’Università di Siena sale al 392esimo posto nel mondo, migliorando di 44 posizioni rispetto al ranking precedente: un dato che conferma la direzione positiva avviata negli ultimi anni.
L’altro risultato arriva dal prestigioso Shanghai Ranking – Global Ranking of Academic Subjects 2025, che valuta la qualità della ricerca in 57 materie scientifiche, mediche, ingegneristiche e sociali. Anche in questo caso, l’ateneo senese consolida la propria presenza internazionale: entrano in classifica 9 discipline, una in più rispetto allo scorso anno.
Tra le migliori performance spicca Dentistry & Oral Sciences (odontoiatria e scienze orali), che conquista un balzo di 50 posizioni, collocandosi nella fascia 101–150 al mondo.
Restano solide anche altre aree chiave: Human Biological Sciences, Medical Technology, Pharmacy & Pharmaceutical Sciences, Political Sciences che sono state tutte confermate nella fascia 201–300.
Segue Physics nella fascia 301–400, mentre Electrical & Electronic Engineering e Clinical Medicine si posizionano tra 401–500, insieme a Economics, che entra per la prima volta nella classifica.
Il ranking Shanghai tiene conto di elementi misurabili, come pubblicazioni scientifiche, impatto della ricerca, qualità dei docenti e collaborazioni internazionali: parametri che rendono particolarmente significativo l’ingresso e il consolidamento delle materie senesi.