Dopo l’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge per il riconoscimento dello Stato di Palestina, arrivano le reazioni critiche. Tra queste quella di David Fiorentini, senese e consigliere dell’Ugei di Milano, che parla senza mezzi termini di “iniziativa puramente ideologica, priva di effetti concreti sulle dinamiche del Medio Oriente”. Secondo Fiorentini, il provvedimento avrebbe soprattutto una valenza politica interna: “Nasce in un contesto elettorale e appare più come un messaggio rivolto a un certo elettorato che come un atto con reali ricadute internazionali”. Nel merito, il consigliere solleva dubbi sulla formulazione del testo: “Non è chiaro quale soggetto istituzionale verrebbe riconosciuto né in quali termini. In una fase in cui gli equilibri nell’area sono ancora in evoluzione, servirebbe maggiore cautela”. Per Fiorentini, temi di questa portata “dovrebbero essere affrontati a livello nazionale e internazionale, dagli attori che hanno competenza diretta in materia di politica estera”, evitando iniziative che rischiano di restare simboliche.