Le file alle pompe di benzina e la fretta degli automobilisti a caccia del pieno più economico. Questo è l’effetto causato dalla riduzione dei prezzi sul carburante, l’iniziativa lanciata da Eni e seguita poi da IP e Q8, che abbiamo raccontato proprio lunedì. Anche a Siena, soprattutto in città, si sono formate le prime grosse file per un pieno sotto i 2 euro al litro. Non tutti i gestori però, hanno scelto di intraprendere questa strada: è il caso del distributore IP in strada di Pescaia, dove si può notare che la benzina e il gasolio sono ancora sopra i due euro. Una decisione che può far discutere, ma comunque fattibile, in quanto i gestori hanno tre giorni di assestamento a disposizione prima di ridurre i prezzi. Se è vero che l’iniziativa di Eni ha dato una botta di ossigeno a molti automobilisti, non si può dire lo stesso dei titolari dei distributori, i quali hanno pagato a prezzo pieno il carburante e si sono dovuti accontentare un rimborso di 1500 euro.
“Siamo a conoscenza del fatto che un distributore abbia deciso di attendere a ridurre i prezzi – commenta Vassili Skiftas, titolare del distributore Eni in viale Cavour -, perché comunque le spese per noi sono alte. In questi giorni si stanno creando delle file paurose, poiché noi abbiamo ridotto i prezzi già da lunedì. I ritmi sono intensissimi e arriviamo alla sera che diesel e benzina sono praticamente esauriti, a cause delle numerose persone che sfruttano il momento per fare il pieno. Da una parte è un momento positivo, perché lavoriamo tanto, ma è anche vero che la riduzione dei prezzi non ci ha agevolato, perché il carico di carburante lo avevamo già acquistato nella settimana precedente a prezzo pieno. Per i piccoli distributori, magari, il rimborso di 1500 potrebbe essere sufficiente, ma per uno medio-grande come nel mio caso, è veramente faticoso”.