Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Ripristino della casa dello studente di via 24 Maggio, interrogazione di Falorni e Bondi

Condividi su

Torna al centro del dibattito la residenza universitaria di via XXIV Maggio, chiusa da anni. I consiglieri comunali Marco Falorni e Lorenza Bondi, della maggioranza che sostiene la sindaca Nicoletta Fabio, hanno depositato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sui tempi di riapertura della struttura gestita dal Dsu Toscana.

“Abbiamo letto con interesse, nei giorni scorsi, che il presidente del Dsu Toscana è tornato a parlare pubblicamente della residenza universitaria di via XXIV Maggio”, dichiarano i consiglieri. “A questo punto auspichiamo che lo stesso Dsu possa anche dare una stima dei tempi riguardo la relativa riapertura”.

Falorni e Bondi ricordano che la struttura rappresentava un punto importante per la città e per il quartiere di San Prospero: “La residenza universitaria di via XXIV Maggio ospitava circa 155 posti letto, un aspetto che porta con sé varie ricadute dirette sul tessuto socio-economico del quartiere e indirette sull’intera città”.

Secondo i due consiglieri la chiusura prolungata pone anche un tema di sicurezza: “Una struttura lasciata per troppo tempo abbandonata può prestarsi a diventare un ambiente favorevole ad occupazioni improprie”. Ma c’è anche una questione economica: “Le attività produttive presenti nel quartiere hanno risentito negativamente della chiusura in termini di diminuita vivacità commerciale”.

Nell’interrogazione si ricorda inoltre che, in risposta a un precedente atto consiliare, il 16 ottobre 2023 il responsabile delle residenze senesi del Dsu aveva spiegato che l’edificio avrebbe dovuto essere sottoposto a lavori di adeguamento alla normativa antincendio e a verifiche sulla vulnerabilità sismica della struttura, con una previsione di riapertura indicata per ottobre 2024.

“Proprio queste riflessioni ci hanno portato a depositare un’interrogazione – concludono Falorni e Bondi – così da consentire all’amministrazione comunale di relazionare sui passaggi che il Dsu Toscana, unico titolare della questione, sta ponendo in essere per restituire al territorio la fruibilità della casa dello studente”.