“A partire da lunedì 2 marzo, la centrale operativa 118 Siena-Grosseto e la Rete aziendale di cure palliative (Racp) dell’Asl Toscana sud est attiveranno una nuova collaborazione per garantire una segnalazione strutturata e tempestiva dei pazienti assistiti a domicilio dalla Racp. L’iniziativa nasce dall’esigenza di assicurare un percorso clinico-assistenziale condiviso, fondato su criteri di sicurezza, appropriatezza e tutela della privacy, così da evitare che il paziente affetto da malattia cronica evolutiva inguaribile riceva indicazioni difformi dai diversi servizi che dovessero intervenire per gestire i suoi bisogni sanitari”. Lo hanno reso noto dalla stessa Asl con una nota diffusa nei giorni scorsi.
“Nell’ambito della collaborazione, attiva sulle province di Grosseto e Siena, i medici palliativisti, che si occupano di sollievo del dolore, metteranno a disposizione del medico di centrale, presente in servizio continuativo H24 – si legge -, le informazioni cliniche necessarie, tra cui il livello di consapevolezza di malattia, il grado di fragilità e il trattamento atteso, sia in termini assistenziali che di gestione farmacologica. La disponibilità di questi dati consentirà alle equipes di Emergenza Urgenza di intervenire in modo più consapevole e coerente con il percorso di cura già attivo, favorendo una risposta assistenziale integrata e rispettosa delle condizioni del paziente. Il medico di emergenza territoriale in questo modo potrà operare con maggiore appropriatezza in sinergia con il medico palliativista e nell’interesse del paziente. Ma la definizione di un quadro operativo condiviso tra competenze mediche e infermieristiche permetterà anche alle equipes composte dal solo infermiere di fornire interventi tecnologicamente avanzati e clinicamente appropriati, garantendo la permanenza del paziente al domicilio in condizioni di sicurezza sotto la supervisione del medico di centrale e seguendo le indicazioni del medico palliativista. All’interno della Centrale operativa 118 Siena Grosseto, ogni figura professionale sarà chiamata a contribuire secondo il proprio ruolo: l’operatore tecnico di esculapio curerà l’integrazione delle segnalazioni nel gestionale di sala; l’infermiere che riceve la chiamata verificherà la presenza della segnalazione e metterà a disposizione dell’equipaggio tutte le informazioni utili, rimandando alla documentazione presente al domicilio e al supporto del medico di centrale; l’infermiere master supervisionerà il processo, assicurando il rispetto delle procedure codificate; il medico di centrale seguirà l’intero intervento, garantendo il necessario supporto clinico”.
“Questo progetto rappresenta un passaggio significativo nella gestione delle richieste di emergenza dei pazienti fragili assistiti a domicilio in cure palliative – dichiara il direttore della Centrale operativa 118 Siena-Grosseto Stefano Dami -. La disponibilità di informazioni cliniche strutturate consente alla Centrale operativa di orientare in modo più appropriato gli interventi, migliorando la qualità della risposta assistenziale e la continuità delle cure. Si tratta inoltre di un primo passo verso una nuova visione della sanità territoriale, in cui i modelli organizzativi si costruiscono sulle necessità dei pazienti e non viceversa”.
“L’interlocuzione inedita con il sistema di Emergenza Urgenza in tema di cronicità evolutiva introduce una modalità strutturata di comunicazione e collaborazione tra la rete aziendale di cure palliative e il 118 – sottolinea la direttrice della Uoc Cure Palliative e coordinatrice della Rete Aziendale di Cure Palliative Asl Tse Concetta Liberatore -. La segnalazione preventiva e le indicazioni cliniche fornite dal medico palliativista alla Centrale operativa permetteranno una gestione più coerente e proporzionata ai bisogni del paziente, contribuendo anche a ridurre il ricorso improprio ai Pronto soccorso”.