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Osservatorio DiVino e Bottiglie d’Autore al Santa Chiara Lab

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Una giornata al Santa Chiara Lab dell’Università di Siena dedicata alla tradizione e all’innovazione del settore vitivinicolo italiano. Venerdì 5 marzo, a partire dalle ore 16.30, l’hub dell’ateneo per l’innovazione sostenibile e il trasferimento tecnologico verso imprese e territori ospiterà la mostra Bottiglie d’Autore, dedicata a Giulio Gambelli, e la presentazione dell’inedita ricerca Osservatorio DiVino 2026, svolta dell’ambito del Progetto PNRR AGRITECH, condotta su un ampio campione di aziende vitivinicole italiane.

Insieme al professor Angelo Riccaboni interverranno la sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni – città natale di Gambelli – Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Carlotta Gori, direttrice del Consorzio del Chianti Classico, e Luca Tiberini, vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Sono state invitate anche le quindici aziende che hanno una propria bottiglia esposta nella mostra: Case Basse di Soldera, Poggio di Sotto, Il Colle di Carli, Montevertine, Bibbiano, Ormanni, Fonterutoli, San Felice, Lilliano, San Donatino, Villa Rosa, Cacchiano, Poggio Bonelli, Rencine e Petrolo.

Le bottiglie raccontano, con un percorso didascalico, la traiettoria umana e professionale di Gambelli e sono presentate come opere all’interno di una mostra personale. Luigi Veronelli definì più volte Giulio Gambelli “maestro degli assaggiatori”, contribuendo in modo decisivo alla costruzione della sua figura quasi leggendaria nel mondo del vino italiano. Tra i meriti oggi riconosciuti, Gambelli è considerato un precursore della visione contemporanea del vino come espressione autentica del territorio, genuina e sostenibile.

La mostra “Bottiglie d’Autore” rientra fra gli eventi organizzati dal Comune di Poggibonsi e patrocinati dalla Regione Toscana per celebrare il centenario della nascita ed è stata realizzata dalla Fondazione Elsa con l’associazione Amici di Poggibonsi. Resterà visitabile al Santa Chiara Lab fino al 20 marzo, dal martedì al giovedì nell’orario 14-18 e il venerdì dalle 10 alle 13.

La serata proseguirà con la presentazione dell’inedita ricerca Osservatorio DiVino 2026, elaborata dal Santa Chiara Lab sui dati raccolti nel 2025 e curata da Francesca Gagliardi, docente del Dipartimento di Economia Politica e Statistica (DEPS), nell’ambito del progetto AGRITECH SPOKE, che rappresenta la seconda edizione di un percorso di osservazione delle aziende. Si tratta della seconda edizione dell’Osservatorio, dopo la prima presentazione a Wine&Siena 2025. L’Ateneo ha condotto la nuova indagine sulle performance ambientali, sociali ed economiche delle imprese del settore, con particolare attenzione alle PMI. L’analisi si basa su un ampio campione di 754 aziende agroalimentari e vitivinicole e offre un quadro dettagliato di un comparto che, pur radicato nella tradizione, è chiamato a evolvere per rispondere alle nuove esigenze del mercato e della società.

Tra gli aspetti più rilevanti emerge il tema della sostenibilità ambientale, con un divario strutturale tra piccole e medie imprese e grandi aziende. Le grandi imprese vitivinicole mostrano una maggiore efficienza nell’uso delle risorse, con consumi energetici e idrici rapportati al fatturato significativamente inferiori rispetto alle PMI: il consumo energetico mediano è pari a 0,05 kWh/€ nelle grandi aziende contro 0,16 kWh/€ nelle PMI, mentre il consumo idrico mediano è di 0,0009 m³/€ contro 0,0066 m³/€.

Nonostante ciò, le PMI stanno dimostrando una crescente attenzione alla sostenibilità: la quota di imprese che utilizzano energie rinnovabili è passata dal 53% nel 2024 al 56,76% nel 2025, mentre tra le grandi aziende ha raggiunto il 69,19%.

L’Osservatorio evidenzia un settore vitivinicolo italiano impegnato nella transizione sostenibile ma ancora segnato da criticità legate alla dimensione aziendale, alla capacità di investimento e alla continuità delle strategie. Restano significative le differenze tra PMI e grandi imprese, che richiedono politiche e strumenti di supporto mirati per favorire una transizione più inclusiva e duratura. Numerosi altri dati – economici, di marketing, biodiversità, ruolo dei consorzi, sostenibilità sociale e occupazione giovanile – saranno presentati per la prima volta giovedì 5 marzo al Santa Chiara Lab.

Dopo il talk e il dibattito, la serata si concluderà con una degustazione libera di alcuni dei vini più rappresentativi presenti nell’esposizione dedicata a Giulio Gambelli, con la partecipazione delle aziende Bibbiano, Il Colle di Carli, Poggio Bonelli e San Felice. A condurre la degustazione saranno gli studenti dell’Istituto tecnico agrario “Bettino Ricasoli” di Siena, con calici in eco-crystal di RCR Cristalleria Italiana. Nell’occasione saranno presentati anche alcuni vini prodotti nella tenuta dell’istituto.