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Santa Maria della Scala: la riforma dello Statuto entra nel vivo, il 18 giugno il voto in consiglio

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Lo statuto della Fondazione Santa Maria della Scala punta ad arrivare in Consiglio comunale il 18 giugno. Prima, però, ci sarà il passaggio in giunta e poi il testo sarà discusso in commissione Affari generali tra il 16 e il 17 giugno. Il 24 giugno, invece, è prevista l’assemblea dei soci della Fondazione stessa, chiamata al passaggio conclusivo.

È questo il calendario indicato dal sindaco Nicoletta Fabio durante il confronto odierno con le commissioni Cultura e Scuole e Statuto e Regolamenti.

In audizione stamani è stata discussa la bozza del testo, che ridisegna la governance del complesso. Cambia la natura della Fondazione, non più ente del Terzo settore ma “fondazione di partecipazione a controllo pubblico”. Lo statuto dovrebbe poi prevedere un accesso più strutturato di soci sostenitori, partnership pubbliche e private e attività di fundraising.

Cambiano anche gli organismi interni. Il Consiglio di amministrazione mantiene funzioni di indirizzo e controllo, mentre il direttore diventa il vertice della gestione operativa e propone il piano strategico. Il presidente assume un ruolo più marcato di rappresentanza istituzionale e di relazione con enti, imprese e soggetti culturali.

Viene ridisegnato anche il Comitato scientifico, chiamato a esprimere pareri sui programmi culturali e di valorizzazione, mentre il Collegio dei revisori vede precisate le proprie funzioni di controllo. Tra le modifiche più significative c’è anche l’assenza, nella nuova bozza, della figura autonoma del Conservatore, presente invece nell’impostazione precedente.

Un punto, questo, su cui i commissari si sono fermati a discutere con il sindaco Nicoletta Fabio, che ha – lo ricordiamo – la delega alla cultura, e che potrebbe essere rivisto con l’avvicinarsi del varo del testo finale.

MC