SantaSanremo accende l’Acquacalda: musica, risate e comunità sul palco
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Non c’era l’atmosfera dell’Ariston, ma poco ci mancava. Tra applausi, risate e sketch esilaranti che emulavano le pubblicità, la parrocchia di Santa Caterina Dottore della Chiesa ha ospitato per una sera un piccolo Festival di Sanremo, dove la musica è diventata occasione di comunità, divertimento e solidarietà.
È andata in scena la terza edizione di “SantaSanremo”, la serata organizzata all’Acquacalda da un gruppo di amici uniti dalla passione per la musica. Un evento che ha saputo coinvolgere tutte le generazioni, tra esibizioni dal vivo, momenti comici e una platea partecipe, pronta a cantare, applaudire e lasciarsi trascinare dall’iniziativa.
Sul palco nove esibizioni, tutte ispirate ai grandi classici del Festival: da Mauro Marruganti con Ancora di Eduardo De Crescenzo, alla performance corale di Beatrice Neri, Margherita Nunci, Maurizio Marzi e Vincenzo Parisi con Anni ruggenti del Gruppo Italiano. E ancora: Francesca e Fabio Ciasullo, i “Ciasullo’s brothers”, hanno portato Cinque giorni di Michele Zarrillo; Francesco Ierardi e Angelo Burroni si sono esibiti con Vorrei incontrarti fra cent’anni di Rosalino Cellamare; Massimo Motta ha interpretato Angelo di Francesco Renga. Poi Maria Sebaste con La notte di Arisa, i giovani della parrocchia con Ringo Starr dei Pinguini Tattici Nucleari, Filippo Palumbo con Capolavoro de Il Volo e Alessandra Bondi e Marco Carletti con Viva la vita di Francesco Gabbani.
Tra una canzone e l’altra, spazio anche agli sketch: gag leggere e divertenti, con finte pubblicità che hanno strappato più di una risata al pubblico, contribuendo a rendere la serata ancora più coinvolgente.
“È un evento che unisce le generazioni – racconta Camilla Marruganti, tra le organizzatrici e presentatrice – nato da un gruppo di amici che vivono qui e condividono la passione per la musica. Ci ritroviamo ogni anno per stare insieme, come una comunità, come una famiglia”.
Una formula che ha funzionato anche grazie al coinvolgimento del pubblico, chiamato a votare insieme alla band e allo staff. “Abbiamo portato nove esibizioni, vere pietre miliari del Festival, alternate a vere e proprie sorprese – spiega Samuele Turchi, anche lui organizzatore e presentatore –. E il pubblico ha potuto scegliere il proprio preferito”.
A vincere la serata sono stati i “Ciasullo’s brothers”, premiati tra applausi e sorrisi.
Oltre al divertimento, anche un obiettivo concreto: raccogliere fondi per la parrocchia. Ma, come sottolineano gli organizzatori, il risultato più importante resta un altro: aver creato un momento di condivisione capace di far sentire tutti parte della stessa comunità.