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Non ce l’abbiamo fatta a restare fermi.
La voglia di migliorarci era troppo grande.
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Sciopero della fame e sit-in dei migranti davanti alla caserma della polizia: “Vogliamo un alloggio sicuro”
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Un luogo intermedio dove essere ospitati in emergenza in attesa della disponibilità di qualche posto nei Cas, una struttura per essere tolti dalla strada, dalla stazione o dalle proprietà private: questa una delle richieste dei migranti che stanno facendo un sit-in di protesta fronte alla caserma della polizia in via delle Sperandie. I migranti, che sono qui fin dalle prime ore del mattino, hanno ricevuto l’assistenza di alcuni volontari che hanno anche offerto loro generi alimentari; dal canto loro, i manifestanti hanno rifiutato il cibo proclamando uno sciopero della fame.
“Siamo qui per mostrare i nostri problemi ai media, al personale della Questura. Abbiamo bisogno di aiuto visto che viviamo in condizioni precarie”, racconta uno dei migranti. “Chiediamo che siano presi in carico i nostri problemi secondo quanto è scritto nelle leggi sui rifugiati. Vogliamo essere trattati come sono trattati i rifugiati ucraini”.
Gli fa eco un altro manifestante: “Non so cosa dire, qui siamo tutti in difficoltà e c’è qualcuno che è malato. C’è stato detto ancora che a Siena i Cas sono pieni e ci è stato detto di finire la protesta. A questo noi abbiamo detto di no”.