“Con la scomparsa di Duccio Rugani perdiamo un giornalista appassionato e curioso, capace di attraversare epoche diverse dell’informazione mantenendo sempre uno sguardo attento al territorio e alle sue trasformazioni. Ha saputo innovare senza perdere il legame con la comunità, raccontando Siena con competenza e umanità. Alla sua famiglia, ai colleghi e a quanti gli hanno voluto bene va il mio più sincero cordoglio e quello della Regione Toscana”.
Così l’assessore regionale alla cultura, editoria e comunicazione, Cristina Manetti, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del giornalista.
“Non si è mai pronti a salutare un amico, neppure quando ci si prepara da tempo ad esserlo”, si legge in un post del Gruppo Stampa Autonomo Siena. “Duccio Rugani è stato per tanti anni un amico, appunto, oltre che un collega, appassionato e gentile. Lo ricordiamo prima nelle vesti di giovane cronista, poi di direttore responsabile di varie testate giornalistiche, impegnato nel raccontare a tutto tondo le vicende della Città (e non solo quelle), con un approccio critico, originale, a volte anche innovativo che ne hanno sempre caratterizzato il modo di interpretare la professione”, si legge ancora.
“Quell’approccio che ha mantenuto fino all’ultimo, affrontando la terribile malattia che lo aveva colpito come un’occasione per raccontare la propria esperienza, in maniera limpida ed essenziale – viene aggiunto-. Come da sua abitudine: una missione personale per mettersi al servizio del lettore e della comunità, insomma degli altri. Nel giorno in cui Duccio viene a mancare, la presidente Giovanna Romano e tutto il consiglio direttivo del Gruppo Stampa Autonomo Siena, esprimono le più sincere e sentite condoglianze a tutti i suoi familiari”.