Scuola a Siena tra precariato e nodo trasporti: l’analisi della CISL per il rientro in aula

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La scuola senese si prepara alla prima campanella, ma l’avvio del nuovo anno porta con sé alcuni nodi ancora da sciogliere: carenza di personale ATA, precariato e trasporti pubblici non sempre adeguati alle esigenze degli studenti. È il quadro tracciato dalla CISL Scuola di Siena, che riconosce il lavoro svolto dall’Ufficio Scolastico Territoriale e dalle singole istituzioni scolastiche, ma chiede interventi strutturali per evitare che la ripartenza si trasformi, ancora una volta, in una corsa contro il tempo.

“Riconosciamo il lavoro svolto dall’Ufficio Scolastico Territoriale e dalle istituzioni scolastiche per assicurare l’avvio dell’anno scolastico – dichiara Gianluca Guttadauro, segretario generale della CISL Scuola Siena –. Un impegno costante che merita rispetto, ma che deve essere supportato da interventi strutturali per evitare che il primo giorno di lezioni si trasformi nella solita rincorsa all’emergenza”.

Tra le priorità indicate dal sindacato c’è la stabilità del personale docente e, soprattutto, il rafforzamento degli organici ATA, quindi collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici. Secondo la CISL, le immissioni in ruolo autorizzate continuano sostanzialmente a coprire il turnover legato ai pensionamenti, lasciando scoperta una parte dei posti e mantenendo elevato il ricorso al personale precario.

Da qui la richiesta di un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni, capace di coprire i posti effettivamente necessari e di ridurre il ricorso a deroghe e supplenze temporanee. Particolare attenzione viene inoltre richiesta alla rapidità delle procedure per l’assegnazione delle cattedre e dei posti ATA, anche per garantire continuità agli studenti con disabilità.

“Limitare le assunzioni del personale ATA alla sola copertura del turnover è una scelta miope che rischia di compromettere la funzionalità amministrativa e la gestione quotidiana delle nostre scuole – sottolinea Guttadauro –. Serve una svolta concreta: servono cattedre e posti ATA stabili per garantire continuità didattica e sicurezza fin dal primo giorno”.

Ma la partita non si gioca soltanto dentro gli istituti. L’altro fronte indicato dalla CISL è quello dei trasporti pubblici, decisivo soprattutto per gli studenti che ogni giorno raggiungono i poli scolastici dalle aree più periferiche della provincia, dall’Amiata alla Val d’Orcia, passando per Valdelsa e Chianti.

Il sindacato richiama le criticità già emerse negli anni passati: autobus sovraffollati nelle ore di punta, orari di bus e treni non sempre coordinati con quelli delle lezioni e coincidenze perse, con conseguenti ritardi e tempi di percorrenza particolarmente lunghi.

“Non si può parlare di effettivo diritto allo studio se gli studenti impiegano ore per percorrere poche decine di chilometri – conclude Guttadauro –. Chiediamo alle istituzioni e alle aziende di trasporto locali un coordinamento immediato per armonizzare le corse con le esigenze reali delle scuole”.