Si avvia alla conclusione Anima Etrusca / Etruscan Soul. La fortuna del Progetto Etruschi, la mostra allestita nel Complesso museale di Santa Chiara a San Gimignano nell’ambito di Progetto Etruschi 85/25 della Regione Toscana, promosso con Fondazione Musei Senesi e l’Associazione Musei Archeologici della Toscana. In occasione della fase finale dell’esposizione, prima della chiusura fissata per domenica 11 gennaio, il Complesso museale di Santa Chiara ospiterà alcune iniziative speciali pensate per accompagnare il pubblico al finissage. Sabato 10 gennaio sono in programma tre visite guidate gratuite con le curatrici e i curatori della mostra, alle ore 11.30, 15.00 e 16.30. Alle ore 11.30 e alle 15 si terrà inoltre Ciao Etruschi!, una visita speciale rivolta a bambine, bambini e famiglie, pensata per raccontare i contenuti della mostra attraverso un linguaggio accessibile e condiviso.
Il progetto espositivo, realizzato da Fondazione Musei Senesi, Comune di San Gimignano, Musei Civici e Opera Laboratori e curato da Anna Mazzanti e Giulio Paolucci, con una sezione a cura di Valerio Bartoloni, ha proposto una rilettura critica e aggiornata della grande stagione del Progetto Etruschi del 1985, ricostruendone la fortuna e le molteplici eredità fino al presente. La mostra ha indagato come e perché quell’esperienza abbia inciso profondamente sulla museologia, sulla comunicazione del patrimonio e sull’immaginario collettivo, restituendo il 1985 come un vero laboratorio culturale.
Il percorso espositivo ha intrecciato reperti archeologici provenienti dalle collezioni di San Gimignano, dal Museo Etrusco Guarnacci di Volterra e dal Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma con documenti d’archivio, apparati grafici, pubblicazioni, opere d’arte e casi di studio. Ampio spazio è stato dedicato alla persistenza dell’immaginario etrusco nel tempo e al suo dialogo con l’arte contemporanea: dalle opere di Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro e Fausto Melotti alle Polaroid d’autore, fino ai video inediti della performance di Mario Schifano. Un racconto che si è esteso anche alla moda, al design, alla musica e alla comunicazione visiva, dalle porcellane Richard-Ginori agli abiti di Cinzia Ruggeri, dai gioielli delle maison orafe ai visual dei Matia Bazar, fino alla sezione dedicata al rapporto tra Gabriele d’Annunzio e la civiltà etrusca.
La chiusura dell’esposizione non segna la fine del percorso di ricerca, ed è disponibile il volume Anima Etrusca. La fortuna del Progetto Etruschi (Sillabe), che amplia e approfondisce i temi della mostra, proseguendo la riflessione attraverso saggi, materiali e apparati che restituiscono la complessità e l’attualità di una stagione culturale che continua a parlare al presente.