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Siena capitale dell’acqua, la sfida di Filippo Verre: “Qui un punto di riferimento nazionale sull’idrostrategia”

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È partito da Siena, ha trovato spazio in Svezia e ora prova a riportare nella sua città una sfida che parla al mondo: trasformare l’acqua in una strategia.

Filippo Verre, ricercatore senese all’Università di Lund, è il fondatore di Ab Aqua, il primo think tank italiano dedicato all’idrostrategia. Il 5 giugno, all’Accademia dei Rozzi, sarà proprio la realtà nata dalla sua intuizione a promuovere il primo Premio Nazionale Ab Aqua, dedicato alle aziende italiane più virtuose nella gestione sostenibile delle risorse idriche.

Il percorso di Verre nasce da una passione maturata tra ricerca, geopolitica e studio delle risorse idriche. Nel 2021, insieme a Roberto Natali, diplomatico di carriera e oggi presidente di Ab Aqua, decide di dare vita a un progetto allora assente nel panorama italiano: un centro capace di unire divulgazione, consulenza, ricerca e confronto pubblico sull’acqua.

“Io ero ritornato in Italia dalla Turchia dopo quattro-cinque mesi di ricerca per il mio dottorato – racconta Verre –. Entrambi, con questa grande passione per l’acqua, decidiamo di lanciare questo progetto Ab Aqua, che è un brocardo latino che a completamento dovrebbe essere Ab aqua omnia, cioè dall’acqua tutto. Entrambi abbiamo visto l’assenza nel panorama italiano di un progetto di questo tipo, che coniugasse divulgazione, consulenza, ricerca e presentazione, e abbiamo deciso di lanciare da zero questa iniziativa”.

Da quell’intuizione è nato un gruppo che oggi conta oltre venti persone e che ha già sviluppato progetti anche in ambito europeo e internazionale, con collaborazioni legate a realtà come Fao e Unione Europea e attività di consulenza su temi di idrostrategia e idrodiplomazia.

Il rapporto di Verre con Siena resta però centrale, anche se non privo di passaggi complessi. Il ricercatore racconta di aver provato in passato a proporre l’idea dell’idrostrategia anche agli atenei cittadini, senza ottenere seguito. “Avevo già fatto diverse esperienze all’estero, ma non c’era l’esigenza di dover andare fuori. Questa idea però non passò. Vennero scelte altre idee e si decise di non dare seguito a questa mia intuizione”, spiega.

Pochi mesi dopo, lo stesso progetto trovò invece spazio in Svezia. “Presentai lo stesso identico progetto a Lund, mi presero subito e mi hanno anche rinnovato il contratto. A seguito di questa iniziativa sto lanciando anche una startup in Svezia, sempre in ambito idrostrategico, separata rispetto ad Ab Aqua. Sicuramente in Svezia c’è stata più ricezione di questo progetto”.

La distanza, però, non ha interrotto il legame con Siena. Anzi, il premio del 5 giugno nasce anche dalla volontà di riportare in città un tema che appartiene profondamente alla sua storia.

“Sono senese e molto legato alla mia città – afferma Verre –. Siena ha una grandissima storia e tradizione legata all’acqua, basti pensare ai bottini, questa importante infrastruttura idraulica all’avanguardia, oltre 25 chilometri di canali sotterranei che convogliano l’acqua alla città. Siena è una grande città medievale senza un fiume, ma con tanta storia legata all’acqua”.

L’ambizione è fare di Siena un punto di riferimento nazionale ed europeo per il confronto sull’acqua. “L’obiettivo in prospettiva è fare di Siena un punto di riferimento in ambito nazionale, ma anche oltre – aggiunge Verre –. L’idea è portare a Siena imprese, aziende, scambi, dialoghi e progetti europei”.

Il Premio Nazionale Ab Aqua sarà ospitato nella Sala degli Specchi dell’Accademia dei Rozzi e premierà alcune aziende italiane che si sono distinte per pratiche virtuose e sostenibili nella gestione delle risorse idriche. La cerimonia ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana e sarà preceduta da un panel con docenti, giornalisti e professionisti del settore.

Al centro c’è l’idea che la gestione dell’acqua non sia più soltanto una questione ambientale, ma un tema strategico per l’economia, la sicurezza, l’agricoltura, l’industria, la salute pubblica e gli equilibri geopolitici.

Ab Aqua sta lavorando anche a strumenti operativi rivolti a Comuni, enti pubblici e imprese. “Presenteremo nei prossimi mesi un prodotto in grado di dare consulenza e certificazione idrostrategica – anticipa Verre –. Potrà supportare municipalità, Comuni, enti pubblici, ma anche imprese e aziende private, per una gestione dell’acqua sostenibile e soprattutto strategica per le loro attività”.

Tra le prospettive c’è anche lo sviluppo di un software di analisi predittiva, pensato per individuare possibili criticità nella gestione delle risorse idriche. Un progetto che conferma la direzione indicata da Verre: partire da Siena, guardare all’Europa e trasformare l’acqua in una delle grandi questioni strategiche del futuro.

MC