Si terrà a Siena, il 20 e il 21 novembre, il 15esimo congresso nazionale della Sita, Società italiana di terapia antinfettiva antibatterica antivirale antifungina. La due giorni si terrà all’Hotel Four Points by Sheraton Siena, il comitato organizzatore è presieduto da Mario Tumbarello, direttore di Malattie infettive e tropicali dell’azienda ospedaliero universitaria senese, mentre il presidente della Sita è Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino.
“Il congresso Sita 2025 – afferma il professor Tumbarello – si conferma come un’occasione centrale di aggiornamento e confronto per la comunità infettivologica e per tutti i professionisti coinvolti nella gestione delle malattie infettive, in uno scenario clinico in costante evoluzione. Ci proponiamo di affrontare questioni cliniche di grande rilevanza, con uno sguardo attento all’innovazione diagnostica e terapeutica e al ruolo crescente dell’infettivologo nella gestione integrata del paziente. Tra i temi al centro della discussione ci sarà la gestione delle infezioni difficili, in un’epoca in cui la resistenza antimicrobica continua a crescere e in cui si rendono necessari strumenti diagnostici sempre più precisi e tempestivi. Le novità in ambito microbiologico e farmacologico saranno affrontate con un taglio pratico e aggiornato, utile per la quotidianità clinica”.
“Un altro asse portante del Congresso – prosegue il direttore di Malattie infettive e tropicali dell’Aou Senese – sarà rappresentato dalla presa in carico dei pazienti immunocompromessi, in particolare trapiantati e oncoematologici, per i quali le complicanze infettive rappresentano ancora una delle principali cause di morbilità e mortalità. Verranno analizzate le strategie più efficaci di prevenzione e terapia, anche alla luce delle più recenti evidenze internazionali. In un’ottica di razionalizzazione delle risorse e maggiore appropriatezza terapeutica, si discuterà anche dell’ottimizzazione della terapia antimicrobica, con attenzione all’impiego consapevole dei nuovi antibiotici e al contributo dell’infettivologo nella personalizzazione delle strategie terapeutiche. Non mancherà un approfondimento sull’infezione da HIV, alla luce delle più recenti innovazioni terapeutiche e preventive, insieme a uno spazio dedicato a tematiche trasversali di crescente rilevanza clinica, legate sia a infezioni emergenti che a condizioni croniche di complessa gestione. L’obiettivo del Congresso – conclude il professor Tumbarello – rimane quello di offrire contenuti scientifici aggiornati e strumenti utili per la pratica clinica, attraverso un confronto aperto e multidisciplinare, con il coinvolgimento di esperti riconosciuti a livello nazionale. Uno spazio dove condividere esperienze, discutere criticamente le nuove evidenze e orientarsi nelle scelte terapeutiche in un panorama in continua evoluzione”.
Il congresso prenderà il via il 20 novembre alle 8.30 per concludersi il 21 novembre alle 17.