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Siena-Palestina, patto tra università: nasce una rete per ricerca e formazione

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L’Università di Siena rafforza la collaborazione con il mondo accademico palestinese. L’ateneo ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa con il Centro Palestinese per la Comunicazione e le Strategie di Sviluppo (PCCDS), avviando una partnership strategica di lungo periodo che coinvolge anche l’Università di Hebron, principale partner palestinese dell’iniziativa.

L’accordo amplia la cooperazione già esistente tra l’Università di Siena e le istituzioni accademiche palestinesi, con l’obiettivo di promuovere ricerca, formazione e mobilità internazionale. Il Protocollo punta infatti a costruire una rete di collaborazione nei settori dello sviluppo comunitario e dell’innovazione sostenibile, consolidando il ruolo dell’ateneo senese nel sostegno alle comunità universitarie che operano in aree di crisi.

Tra gli obiettivi figurano programmi di scambio per studenti e docenti attraverso Erasmus+, con la possibilità di sviluppare percorsi di doppio titolo, progetti di ricerca congiunti sulla sostenibilità economica e sociale nel Mediterraneo, attività di formazione professionale dedicate alla gestione dei progetti internazionali, allo sviluppo comunitario, alle industrie creative e all’economia verde.

L’intesa prevede inoltre iniziative per valorizzare le industrie culturali e creative come leva di sviluppo e progetti rivolti all’inclusione sociale ed economica, con particolare attenzione all’empowerment di donne e giovani, al sostegno delle fasce più fragili e alla tutela dei diritti dei lavoratori migranti.

“Si tratta di un accordo che apre nuove prospettive concrete di cooperazione tra l’Università di Siena e il popolo palestinese – spiega il professor Federico Lenzerini, delegato dell’Università di Siena agli studenti e ricercatori provenienti da aree di crisi –. Queste collaborazioni possono tradursi in iniziative tangibili a sostegno di studenti, università e istituzioni umanitarie palestinesi, nel solco dello spirito di solidarietà che caratterizza il nostro ateneo, offrendo al tempo stesso nuove opportunità per la ricerca”.

Per Mohammed Salam, direttore dello sviluppo internazionale del PCCDS, “l’accordo riflette un impegno condiviso nel ruolo che università e centri accademici possono svolgere nel costruire ponti tra i popoli. La cooperazione accademica e la ricerca scientifica sono strumenti fondamentali per favorire il cambiamento sociale e lo sviluppo sostenibile”.

A seguire la partnership sarà un comitato tecnico congiunto formato da rappresentanti dell’Università di Siena, del PCCDS e dell’Università di Hebron. L’organismo si riunirà con cadenza semestrale per monitorare le attività e sviluppare nuovi progetti, anche attraverso la partecipazione ai programmi europei Erasmus+ e ad altri strumenti di finanziamento destinati alla cooperazione internazionale.