Siena ricorda chi ha cambiato la medicina: una targa per Achille Sclavo nel suo primo laboratorio
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Da una piccola sede in via Laterina ad una lotta contro malattie che ha segnato la storia, Siena rende omaggio ad Achille Sclavo: è stata scoperta questa mattina la targa commemorativa sull’edificio che ospitò il primo laboratorio dello scienziato, figura centrale nella medicina italiana e internazionale.
Un luogo simbolico, dove prese forma un lavoro destinato a incidere profondamente nella prevenzione e nella cura delle malattie infettive.
L’immobile, costruito nel 1899 grazie al medico e senatore Luigi Simonetta, amico e collega di Sclavo, nacque per ospitare gli animali necessari alla produzione del siero anti-carbonchioso. Un passaggio fondamentale nella storia della ricerca, oggi ricordato con una targa voluta dal Comune di Siena su proposta del Gruppo Amici Istituto Sclavo.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla sanità Giuseppe Giordano, i discendenti dello scienziato e il biologo Paolo Leoncini, insieme a rappresentanti del mondo accademico e scientifico.
“Un’iniziativa di particolare valore storico, scientifico e civico – ha sottolineato Giordano –. Siena, attraverso la figura di Sclavo, ha offerto un contributo fondamentale nella lotta contro gravi malattie infettive. È importante trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni”.
Il ricordo non si ferma alla targa. Sabato 28 marzo, nella sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, si terrà il convegno “Siena, Achille Sclavo e il suo Istituto nell’eradicazione del carbonchio e della poliomielite”, promosso dal Comune insieme ai Rotary Club senesi.
Dalle testimonianze scientifiche agli approfondimenti storici, l’appuntamento sarà un’occasione per rileggere il ruolo di Siena nella medicina moderna, partendo proprio dall’eredità di Sclavo.