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Siena sempre più anziana: oltre un residente su quattro ha più di 65 anni

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Siena è una delle città italiane più segnate dall’invecchiamento della popolazione: gli over 65 rappresentano oltre il 25% dei residenti e l’indice di vecchiaia supera i 270 anziani ogni 100 giovani, uno dei valori più elevati a livello nazionale. A questo si aggiunge un progressivo calo demografico e una trasformazione delle reti sociali, che rende sempre più frequenti situazioni di isolamento a livello nazionale, soprattutto tra le persone anziane.

Accanto alla solitudine, emerge anche un altro elemento spesso meno visibile ma altrettanto rilevante: la mancanza di stimoli cognitivi e relazionali costanti. Sempre più anziani, pur essendo autosufficienti, vivono giornate scandite da poche interazioni e occasioni di attivazione mentale, con effetti diretti sulla qualità della vita e sul benessere complessivo.

In questo contesto si inserisce l’arrivo della startup CONGEN – Connecting Generations agli Stati Generali della Salute. Il 16 aprile, presso l’Accademia dei Fisiocritici, il progetto porterà a Siena un’esperienza concreta che affianca alla riflessione anche l’azione.

Dopo un talk dedicato al tema della solitudine e delle relazioni tra generazioni, infatti, il pomeriggio sarà dedicato ad attività aperte alla cittadinanza. Giovani e anziani potranno incontrarsi in momenti di ascolto e dialogo individuale, affiancati da attività semplici ma significative come passeggiate condivise in un parco cittadino. L’obiettivo è dimostrare come anche relazioni quotidiane possano contribuire a mantenere attive le persone, sia dal punto di vista sociale che cognitivo.

“Spesso pensiamo alla salute solo in termini clinici, ma esiste una dimensione quotidiana fatta di relazioni, stimoli e presenza che ha un impatto enorme sul benessere delle persone”, commenta Carlotta Conversi, founder di Congen. “In contesti come Siena, dove il tessuto sociale è storicamente forte ma oggi messo alla prova dai cambiamenti demografici, creare occasioni di incontro tra generazioni significa non solo contrastare la solitudine, ma anche stimolare la partecipazione attiva e rafforzare il senso di comunità”.

L’iniziativa si inserisce all’interno degli Stati Generali della Salute 2026, edizione dedicata a temi come longevità, qualità della vita e innovazione, con l’obiettivo di costruire un modello di benessere sempre più integrato e vicino alle esigenze reali delle persone.

In questo quadro, esperienze come quella proposta da CONGEN contribuiscono ad ampliare il concetto di salute, includendo anche la dimensione relazionale e sociale come parte integrante del benessere.