Solidarietà e tradizione, dai Donatori di sangue delle contrade 50mila euro per il rinnovo delle monture del Corteo Storico

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Il sangue donato diventa un pezzo di storia del Palio. Cinquantamila euro per rinnovare le monture della Passeggiata storica, un contributo che nasce dalla generosità di tremila donatori e dall’impegno dei diciassette volontari del coordinamento dei Gruppi Donatori di Sangue delle Contrade. A riceverlo è il Magistrato delle Contrade, impegnato in un progetto di rinnovamento dei costumi del Corteo storico che, come sottolinea il rettore Benedetta Mocenni, “rappresenta ormai una necessità impellente per il mondo contradaiolo”.

La consegna dell’assegno simbolico si è svolta nella sede del Magistrato delle Contrade, alla presenza del presidente del Coordinamento Paolo Rossi, del Rettore Benedetta Mocenni e dei priori, o dei rispettivi vicari, delle diciassette Contrade.

Un gesto che unisce due elementi fondamentali dell’identità senese: la solidarietà e la tradizione. Ma dietro la cifra c’è soprattutto un lavoro silenzioso, portato avanti negli anni da chi promuove la donazione del sangue all’interno delle Contrade.

“La Regione Toscana riconosce un piccolo contributo per ogni donazione di sangue, con l’obiettivo di promuovere e incentivare questa attività”, spiega Paolo Rossi. “Il nostro Coordinamento è composto da diciassette volontari, ma dietro questi 50mila euro ci sono soprattutto i nostri tremila donatori. Sono loro che ci hanno dato questa possibilità”.

Il meccanismo è semplice: grazie alle spese di gestione praticamente inesistenti, il Coordinamento riesce ad accantonare nel tempo le risorse ricevute, per poi destinarle a iniziative di interesse collettivo.

“Non avendo praticamente spese di gestione, nel corso degli anni riusciamo ad accantonare delle risorse. Normalmente le utilizziamo per sostenere iniziative legate al sistema sociosanitario senese. In passato abbiamo contribuito a progetti che riguardavano l’ospedale e il territorio”.

Questa volta, però, la scelta è ricaduta su un intervento che riguarda direttamente tutte le diciassette Contrade.

“Quest’anno abbiamo deciso di destinare il nostro fondo cassa al Magistrato delle Contrade, per contribuire al rinnovo delle monture della Passeggiata storica”, racconta Rossi.

“Ci è sembrato un modo per restituire alle Contrade quello che le Contrade danno a noi. I contradaioli mettono a disposizione il proprio tempo e il proprio impegno attraverso la donazione del sangue. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo voluto ricambiare con un contributo economico a sostegno di un progetto importante per tutta la città”.

Un contributo accolto con sorpresa e soddisfazione dal Magistrato delle Contrade, che sta portando avanti il percorso per il rinnovo dei costumi del Corteo storico.

“È stata sicuramente una bellissima sorpresa, sia per il messaggio che per l’entità e l’importanza della donazione che abbiamo ricevuto”, afferma Benedetta Mocenni. “È anche la dimostrazione del rapporto costante che esiste tra i Gruppi Donatori di Sangue e il Magistrato delle Contrade, che in fondo appartengono allo stesso nucleo, quello delle Contrade”.

Per il Rettore, il significato dell’iniziativa va oltre il valore economico. È il segno di una partecipazione collettiva a un progetto che riguarda uno dei patrimoni più riconoscibili della città.

“È un gesto importante perché testimonia non soltanto la vicinanza del Coordinamento dei Gruppi Donatori, ma anche quella di tutti i contradaioli che donano il sangue. Sono certa che saranno orgogliosi e onorati di partecipare, in qualche modo, a questo percorso che abbiamo già avviato e che portiamo avanti quotidianamente”.

Il rinnovo delle monture, tuttavia, non sarà un’operazione rapida. Il progetto richiederà tempo e risorse, ma il contributo dei donatori rappresenta un sostegno concreto per proseguire il lavoro.

“Sappiamo che procedere al rinnovo dei costumi è una necessità impellente. Non sarà un intervento immediato, ma grazie a donazioni e contributi come questo, che dimostrano anche un forte attaccamento al progetto, sono sicura che riusciremo a portarlo a termine nel migliore dei modi”, sottolinea Mocenni.

A tenere insieme l’iniziativa è anche la collaborazione tra le diverse realtà del mondo contradaiolo.

“Non si tratta soltanto di una donazione economica, ma di un modo di essere e di lavorare insieme”, aggiunge Rossi. “Noi ci impegniamo ogni giorno per sensibilizzare le persone alla donazione del sangue e trovare nuovi donatori, ma è altrettanto vero che il Magistrato delle Contrade, quando abbiamo bisogno, ci dà sempre una mano”.