Le sedi dei carabinieri di Sovicille e Rosia finiscono al centro dell’attenzione di Unarma Toscana. Una delegazione dell’Associazione Sindacale Carabinieri ha concluso una due giorni nel territorio senese, incontrando il personale dei Comandi Stazione di Sovicille e Rosia e del comparto Carabinieri Forestali e Biodiversità di Siena.
Le visite sono state guidate dal segretario generale regionale Costantino Fiori e dal consigliere regionale Tiziano Geremia, nell’ambito del diritto di visita previsto dall’articolo 1479-bis del decreto legislativo 66 del 2010.
Al centro degli incontri sono emerse soprattutto le criticità legate alle sedi dei presidi di Sovicille e Rosia. Per il Comando Stazione Carabinieri di Sovicille, attualmente ospitato in un immobile privato il cui contratto di locazione non è stato rinnovato, è previsto a breve un trasferimento temporaneo al Comando provinciale dei carabinieri di Siena.
Unarma spiega di aver raccolto “le legittime aspettative dei militari relative al proprio benessere lavorativo”, considerate dal sindacato “un patrimonio informativo prezioso da condividere con i vertici dell’Arma”, con l’obiettivo di favorire una transizione il più possibile serena per il personale e per le famiglie.
Attenzione anche alla situazione del Comando Stazione Carabinieri di Rosia, il cui immobile risulta interessato da una procedura d’asta.
Nel corso della visita la delegazione ha incontrato anche il comandante provinciale dei carabinieri di Siena, colonnello Giulio Modesti. Unarma parla di un confronto avvenuto in un clima di “sinergia” e di “costruttivo confronto”, sottolineando che l’ufficiale ha mostrato attenzione verso le problematiche rappresentate. Secondo quanto riferito dal sindacato, la vicenda è seguita a livello provinciale e dal Comando Legione Carabinieri Toscana, con il pieno avallo del Comando Generale.
Unarma Toscana rivolge inoltre “un vivo ringraziamento” al sindaco di Sovicille, Giuseppe Gugliotti, e al prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo per l’interessamento sulla vicenda. Secondo l’associazione, il primo cittadino si sta facendo carico della valutazione della situazione, dimostrando di aver compreso “l’importanza vitale di non perdere due presidi di legalità cruciali per la comunità”.
Per il sindacato, la presenza dell’Arma sul territorio resta un punto di riferimento per la sicurezza dei cittadini e per la tutela del tessuto sociale locale.