Sta meglio la donna aggredita nella propria casa da due ladre ad Abbadia

Abbadia San Salvatore

Sta meglio la donna di 86 anni, B.P. le sue iniziali, che è stata presa a calci e pugni da due donne entrate nella sua abitazione per rubarle oggetti in oro, contanti e altri preziosi. L’episodio ha suscitato incredulità e paura nella popolazione di Abbadia. Il tutto è infatti avvenuto in orario pomeridiano, attorno alle 16,30 di venerdì, e nella centralissima via Bruno Buozzi. L’anziana è stata colpita anche con un oggetto contundente prima di essere rinchiusa in cucina della propria casa dalle due ladre che hanno in questo modo potuto agire indisturbate. La donna è stata trovata con il volto tumefatto e piena di sangue circa mezz’ora dopo dalla figlia, rientrata in casa. Le due ladre erano intanto già scappate. La donna si trova ancora all’ospedale delle Scotte ma non è in pericolo di vita. E’ incredibile come l’anziana donna abbia resistito ai colpi infertile dalle due aguzzine: ha riportato un trauma cranico e toracico oltre ad alcune fratture di non grave entità. Presto potrebbe anche essere riportata ad Abbadia.

In paese C’è molta rabbia tra i cittadini di Abbadia San Salvatore dopo l’ennesimo furto consumato in paese in un condominio del centro ai danni di una donna di 86 anni che si trovava sola in casa. Un furto aggravato questa volta dalla violenza con cui ben due malviventi – le due autrici del raid – si sono scagliate sulla proprietaria dell’abitazione che aveva aperto loro la porta, picchiandola selvaggiamente e confinandola in cucina, dove è stata abbandonata quasi esanime. Solo l’arrivo della figlia è stato provvidenziale per i primi soccorsi. Il resto dell’appartamento messo completamente sottosopra e svuotato di ogni bene (soldi, oggetti d’oro eccetera). In questo ultimo mese nel comune amiatino è stata messa a punto una vera e propria raffica di furti sia in alcuni negozi (abbigliamento, ottica) sia in diversi appartamenti. Ma mai nessuno aveva osato agire in pieno giorno e con tanta ferocia. I cittadini si sentono sempre meno sicuri e meno tutelati e sono sconcertati dal fatto che le forze dell’ordine non riescano a dare risvolti positivi alle loro indagini, fermando gli autori (agiscono isolati? sono organizzati in clan?) di certi misfatti.

Proseguono intanto le indagini, portate avanti anche grazie alle informazioni fornite dalla anziana che ha detto di ricordarsi alcuni particolari degli indumenti delle due donne che l’hanno aggredita. Ma ancora nella giornata di ieri alcuni falsi dipendenti dell’Enel hanno bussato ad alcune abitazioni amiatine: per fortuna in questa circostanza non è stata loro aperta la porta di casa. Gli uomini sono poi svaniti nel nulla.