Studenti senesi dal Papa con il cardinale Lojudice: “Respirare Roma aiuta ad aprirsi al mondo”
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Una giornata speciale tra San Pietro e il Campidoglio per oltre 250 studenti, accompagnati a Roma dal cardinale Augusto Paolo Lojudice per incontrare Papa Leone XIV e vivere un’esperienza nel cuore della vita spirituale e istituzionale della capitale.
La delegazione, composta da studenti, dirigenti scolastici e docenti del liceo scientifico, ha partecipato nella mattinata all’udienza con il Santo Padre. Nel pomeriggio il gruppo, che ha superato complessivamente le 260 persone, è stato ricevuto in Campidoglio, nell’Aula Giulio Cesare, dalla presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.
«È stata sicuramente un’impressione molto positiva – ha commentato il cardinale Lojudice – anche il tempo ha retto e questo ci ha permesso di vivere, se non proprio a contatto, comunque vicini al Papa Leone, ascoltando la sua parola e il suo insegnamento».
Per l’arcivescovo di Siena si tratta di un’occasione importante soprattutto per i più giovani. «Che i ragazzi respirino un’aria più ampia, più complessa rispetto alla dimensione – bellissima ma anche più raccolta – di una città come Siena è fondamentale. Esperienze come questa possono lasciare un ricordo forte e magari anche una spinta a partecipare di più alla vita pubblica e sociale».
La visita a Roma ha avuto per Lojudice anche un valore personale. «Ritrovare luoghi, volti e storie che ho condiviso per tanti anni della mia vita, fino a sette anni fa, mi fa un certo effetto. Roma è stata una parte importante del mio percorso».
Durante l’incontro con gli studenti il cardinale ha richiamato anche il messaggio di pace che caratterizza il pontificato di Leone XIV. «Fin dalla prima uscita pubblica ha parlato di una “pace disarmata e disarmante”, parole che restano centrali nel suo insegnamento. In un momento in cui purtroppo gli scenari di guerra sembrano aumentare, è importante continuare a diffondere questo messaggio».
Proprio su questo tema la Chiesa italiana promuoverà venerdì 13 marzo una giornata di preghiera e digiuno per la pace, chiesta dal Papa e rilanciata dalla Conferenza Episcopale Italiana, che coinvolgerà tutte le diocesi e le parrocchie del Paese.