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Tagli dei pini in Piazza d’Armi, cittadini e associazioni diffidano il Comune

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Settantadue cittadini e undici associazioni, coordinati dal Comitato per la salvaguardia della Montagnola senese, hanno presentato una richiesta urgente di sospensione dei lavori per l’abbattimento dei pini di piazza d’Armi. La pec di diffida è stata inviata tra l’altro al sindaco Nicoletta Fabio e all’assessore al verde Barbara Magi. Nell’oggetto si precisa che la sospensione è necessaria “fino ad avvenuta partecipazione della cittadinanza in materia ambientale ai sensi della legislazione vigente… e a verifica fitosanitaria delle alberature oggetto del previsto taglio e dei servizi ecosistemici da esse espletati”. I firmatari contestano che l’abbattimento previsto dalla delibera di giunta “incide non solo sulla vivibilità della città ma sulla qualità dell’aria e sulla temperatura dell’area”. Richiamano le norme che garantiscono il coinvolgimento pubblico nelle decisioni ambientali: “l’articolo 6 della legge 108 del 2001 garantisce la partecipazione dei cittadini”, mentre la legge 241 del 1990  stabilisce che “i portatori di interessi diffusi… hanno facoltà di intervenire nel procedimento”. La lettera chiede un incontro formale prima di qualsiasi intervento, ricordando che il taglio degli alberi è “non reversibile ed è compensabile solo dopo diverse decine di anni”. Contestata anche la coerenza dell’operazione con il Regolamento del verde e con il protocollo firmato dal Comune con Italia Nostra. In caso di mancata risposta, i firmatari avvertono: “sarà nostra cura adire le vie legali”.