L’Accademia Musicale Chigiana si unisce con profonda partecipazione e sincera ammirazione alle celebrazioni per il novantesimo compleanno del Maestro Zubin Mehta, protagonista assoluto della scena musicale internazionale, ex allievo dell’Accademia, Direttore Onorario a vita del Maggio Musicale Fiorentino.
Il legame che unisce il Maestro Mehta a Palazzo Chigi Saracini trascende la dimensione biografica, per configurarsi come una delle più significative traiettorie artistiche del secondo Novecento. È nell’estate del 1956 che il giovane musicista, giunto dall’India, varca per la prima volta le soglie dell’Accademia, per frequentare i corsi di direzione d’orchestra tenuti da Carlo Zecchi e Alceo Galliera. In quel contesto di straordinaria intensità intellettuale e artistica, si intrecciano incontri destinati a segnare la storia della musica, come quelli con Claudio Abbado e Daniel Barenboim, suoi compagni di corso.
Da quell’esperienza fondativa prende avvio un percorso artistico di statura eccezionale, nel quale Siena si afferma come luogo privilegiato di appartenenza e memoria. Dopo decenni di trionfi internazionali tra New York, Tel Aviv e Vienna, il Maestro Zubin Mehta torna nella sua città d’elezione per un evento destinato a imprimersi nella memoria collettiva: il “Concerto per l’Italia” del 15 luglio 2022, momento di alto valore simbolico in cui Mehta ha riaffermato la funzione civile della musica, dirigendo l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in una serata divenuta emblema di rinascita culturale. In programma musiche di Ludwig van Beethoven e Pëtr Il’ič Čajkovskij, con la partecipazione del violoncellista Antonio Meneses, indimenticato Maestro chigiano, suggellando un ritorno a Siena vissuto come un autentico e trionfale “ritorno a casa”, un ponte ideale tra memoria, magistero e futuro.
«Zubin Mehta rappresenta un modello esemplare di libertà di pensiero, apertura artistica e dedizione assoluta all’arte. Una vita interamente dedicata alla musica, espressa ai più alti livelli del pensiero e dell’interpretazione, guidata da un’idea e da una visione artistica che hanno saputo trasmettere alle nuove generazioni la bellezza dell’arte e il suo messaggio più profondo: la pace come fine condiviso e universale», dichiara il Direttore Artistico Nicola Sani. «Celebrare questo traguardo significa riconoscere non solo una carriera straordinaria, ma anche il valore di un legame che, nato a Siena, si è trasformato in un magistero che parla al mondo».
Nel giorno del suo novantesimo compleanno, l’Accademia Musicale Chigiana rende omaggio a un artista che ha saputo incarnare i principi più alti dell’interpretazione musicale, lasciando un’impronta indelebile nella vita culturale della città e della comunità internazionale, alla quale la sua arte continua a rivolgersi come testimonianza di valore e bellezza condivisi, ai quali tutti siamo chiamati a riconoscere profonda gratitudine.