Enter your email address below and subscribe to our newsletter

TARI 2026, le novità approvate dal consiglio comunale di Colle Val d’Elsa

Condividi su

Nuove scadenze, conferma delle agevolazioni e un pacchetto di misure sociali ed economiche finanziate dal Comune. È questa l’impostazione della proposta sulla TARI 2026 presentata nei giorni scorsi in Consiglio comunale dall’assessore al bilancio, Daniele Tozzi. La delibera approvata, a maggioranza, non stabilisce ancora le tariffe definitive, che saranno oggetto di un successivo passaggio, ma fissa il quadro delle riduzioni, delle agevolazioni e delle modalità di pagamento del tributo per l’anno 2026. Una scelta dettata anche dal nuovo contesto normativo nazionale: la Legge di Bilancio 2026 ha infatti spostato al 31 luglio il termine per l’approvazione del Piano economico finanziario e delle tariffe, rendendo necessario per i Comuni individuare soluzioni che garantiscano continuità amministrativa e certezza nella riscossione.

La TARI 2026. “Il Comune – ha spiegato l’assessore al bilancio Tozzi – ha deciso di articolare il pagamento della TARI in due momenti: una prima rata in acconto, pari al 50% del dovuto e calcolata sulle tariffe 2025, con scadenza al 30 giugno 2026, e una seconda rata a saldo, fissata al 4 dicembre, che terrà conto delle nuove tariffe 2026. Un meccanismo che ci consente di evitare ritardi nei pagamenti e allo stesso tempo di accompagnare la fase di transizione normativa senza penalizzare i contribuenti. A incidere sulla tempistica è stata anche l’introduzione del nuovo Bonus sociale rifiuti, disciplinato da ARERA, che dovrà essere riconosciuto entro il 30 giugno 2026 e che richiede quindi un coordinamento con l’emissione degli avvisi TARI”.

Le agevolazioni. “Abbiamo confermato integralmente – ha continuato Tozzi – le riduzioni già attive nel 2025 per attività stagionali, per l’autocompostaggio domestico, per gli immobili utilizzati in modo discontinuo, per i residenti all’estero e per le utenze più distanti dai punti di conferimento, oltre alle tutele nei casi di disservizi nella raccolta. Restano inoltre le riduzioni per le abitazioni di persone ricoverate stabilmente in strutture sanitarie. Per venire incontro ai nuovi bisogni della comunità abbiamo scelto di confermare ulteriori agevolazioni finanziate direttamente dal bilancio comunale, per un totale di 74mila euro. Una scelta che punta a utilizzare la leva fiscale non solo come strumento di entrata, ma anche come elemento di equità sociale e di sviluppo del territorio”.

Famiglie in difficoltà. “Particolare attenzione – ha spiegato l’assessore al bilancio – l’abbiamo voluta riservare alle famiglie in condizioni di fragilità economica: per i nuclei con ISEE fino a 8.500 euro è prevista una riduzione del 75% della TARI, per un importo complessivo fino a 30mila euro. Infine, fino a 24mila euro saranno destinati a riduzioni per i soggetti partecipati dal Comune che gestiscono presidi socio assistenziali, riconoscendo il ruolo fondamentale di questi servizi per la comunità”.

Le agevolazioni per commercio e associazioni. “Abbiamo poi deciso di destinare 10mila euro – ha continuato Tozzi – a incentivare il commercio di prossimità e la rigenerazione urbana, attraverso l’esenzione totale dalla TARI per il primo anno di attività delle nuove imprese che si insediano in aree strategiche del centro urbano e storico. Un intervento pensato per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere la vitalità della città. Altri 10mila euro sono rivolti al sostegno delle associazioni e dei soggetti impegnati nella cura dei beni comuni, con la possibilità di riduzioni fino al 100% della quota variabile per le realtà con entrate inferiori a 100mila euro e per chi decide di aprire una nuova attività in centro”.