Il primo semestre del 2026 ha confermato il ruolo cruciale della mediazione civile nel panorama giuridico italiano, con oltre 86mila nuove procedure iscritte a livello nazionale, segnando un netto cambio di passo nella gestione dei conflitti.
Per i cittadini e le imprese, la mediazione rappresenta non solo un’alternativa rapida alle lungaggini giudiziarie, capace di decongestionare i tribunali, ma anche uno strumento sempre più vantaggioso sul piano economico, garantendo costi nettamente minori rispetto a una causa tradizionale e l’assenza di molti degli oneri e bolli tipici del giudizio ordinario.
Affidandosi a un mediatore professionista, le parti hanno infatti la possibilità di ristabilire il dialogo e costruire in modo collaborativo soluzioni su misura, anziché subire passivamente una decisione imposta da un giudice.
È in questo scenario di forte crescita e innovazione che giovedì 5 novembre 2026, alle 15, la sala convegni della Borsa Merci di Arezzo, in piazza Risorgimento, ospiterà il convegno intitolato “La mediazione civile e commerciale tra formazione e digitalizzazione”.
L’incontro costituisce il primo appuntamento pubblico organizzato nell’ambito della “Settimana della Conciliazione” e dà concreta attuazione all’Accordo quadro quinquennale sulla formazione in materia di mediazione, sottoscritto lo scorso giugno presso l’Università di Siena.