E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
Una homepage che cambia con la città , con contenuti che mettono la notizia, e i lettori, al centro.
Il presente di Siena, aggiornato.
Non ce l’abbiamo fatta a restare fermi.
La voglia di migliorarci era troppo grande.
E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
Una homepage che cambia con la città , con contenuti che mettono la notizia, e i lettori, al centro.
Il presente di Siena, aggiornato.
Newsletter Subscribe
Enter your email address below and subscribe to our newsletter
Terremoto: “Uccisi da un campanile non sicuro”. La rabbia di Massimiliano Tuccio
Condividi su
In esclusiva su Sienanews l’intervista a Massimiliano Tuccio, senese d’adozione, che ha perso il fratello Andrea con i nipotini e la compagna sotto al campanile crollato ad Accumoli con il terremoto.
Massimiliano Tuccio
“Sono cresciuto giocando per quelle stradine strette, tra i vicoli, nell’aria raccolta e buona della montagna, con mio fratello Andrea. C’è un solo anno di differenza, siamo cresciuti davvero insieme”.
Massimiliano Tuccio con la fidanzata Samantha Betti
Oggi Massimiliano, che con Samantha progettava il matrimonio “ma lo faremo comunque presto, mio fratello Andrea lo voleva tanto, ce lo diceva sempre che non vedeva l’ora di esserci” si trova invece a vivere una tragedia, compresa la madre che ha visto morire figlio e nipoti sotto al crollo e che si è sentita male. Mentre scriviamo, Massimiliano sta portando avanti il difficile compito del riconoscimento delle salme. A cominciare da quel fratello che il suo matrimonio non potrà mai vederlo. Lo troverà ad Amatrice, dove sono state portate tutte le vittime e dove lui, insieme al mesto e silenzioso viavai di familiari sta portando i vestiti per ricomporre le salme: per Andrea, per sua cognata e per i suoi nipotini. Dovrà guardali lui un’ultima volta.  Lo troverà , Andrea, accanto a Graziella, con la quale sono morti abbracciati, con il piccolo Riccardo di appena 8 mesi – la vittima più giovane del terremoto che ha squarciato il ventre dell’Italia – con Stefano, l’altro figlio di 7 anni. Li troverà lì, insieme, come sono morti, colpiti durante la notte dal campanile di Accumoli.
Andrea Tuccio e Graziella, nella foto rimasta intatta dopo il crollo
I due fratelli avrebbero dovuto ritrovarsi proprio questo fine settimana a Follonica, dove già si trovavano Massimiliano e Samantha: “Eravamo al mare – ci racconta Massimiliano – quando siamo stati chiamati all’alba di mercoledì per quello che era successo e, con Samantha, siamo partiti subito. Durante il viaggio ci aggiornavano le telefonate e i notiziari radio. Purtroppo, arrivato ad Accumoli, sapevo già cosa avrei trovato. Ma nessun video, nessuna foto, nessun notiziario rende l’idea della realtà . Di una madre che abita a venti metri di distanza e che ha visto suo figlio e i nipotini morire sotto i suoi occhi senza poter fare nulla, di un cumulo di macerie pesanti e grigie che ti si piazzano davanti agli occhi e tu cerchi di ricordare le cose belle, l’infanzia con Andrea, la spensieratezza. Ora il nulla”.
Intanto la procura di Rieti ha aperto un fascicolo unico con l’ipotesi di disastro colposo per fare chiarezza sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice, l’hotel Roma e, appunto, il campanile crollato ad Accumoli.