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Abbadia San Salvatore, il sindaco Volpini: “Sanità pubblica da rafforzare e riorganizzare”

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La situazione della sanità pubblica ad Abbadia San Salvatore è stata al centro del dibattito nell’ultimo Consiglio comunale, con una comunicazione dettagliata presentata da Lia Simonetti, presidente del Tavolo permanente sulla sanità.

Il sindaco Niccolò Volpini, condividendo le criticità emerse dal confronto, ha annunciato l’intenzione di avviare un’azione di sensibilizzazione nei confronti della Regione Toscana, coinvolgendo in particolare l’assessora regionale Monia Monni, per affrontare le principali difficoltà del sistema sanitario locale.

«L’attenta analisi fornita dal Tavolo sanità e servizi socio-sanitari e socio-assistenziali offre una situazione preoccupante dell’attuale organizzazione, gestione e programmazione dei servizi ospedalieri, sanitari e territoriali a servizio della nostra comunità», spiega il sindaco.

Volpini sottolinea il ruolo del Tavolo come strumento di monitoraggio e confronto: «Il lavoro svolto in questi anni si è dimostrato utile e ha portato anche a miglioramenti importanti. Tuttavia la situazione richiede oggi una nuova e decisa sollecitazione per colmare carenze e limiti che restano irrisolti».

Tra le criticità evidenziate figurano diverse carenze di personale e servizi. In particolare, viene segnalata la necessità di potenziare il reparto di medicina, con la nomina del primario di medicina interna, posizione scoperta da gennaio 2025. Mancano inoltre alcune figure specialistiche, come il geriatra in un territorio caratterizzato da un’elevata presenza di popolazione anziana, e il dermatologo, mentre per oculistica si registrano liste di attesa molto lunghe.

Tra i problemi segnalati anche l’assenza del pediatra di base, che costringe molte famiglie a rivolgersi al servizio di Santa Fiora, e la riduzione dell’orario del servizio di radiologia ospedaliera.

Non mancano poi criticità organizzative, come la situazione della Casa della Comunità, con lavori di ristrutturazione fermi e attività operative ancora frammentate, oltre al trasferimento a Nottola dell’ufficio amministrativo per l’anagrafe degli assistiti e il cambio del medico di base.

Il sindaco richiama inoltre l’attenzione sulle difficoltà delle famiglie con anziani non autosufficienti, spesso costrette a rivolgersi a strutture fuori regione, in Lazio o Umbria, con ulteriori disagi e costi.

«La tutela della salute è sempre più centrale e i bisogni di prevenzione e cura crescono, mentre i servizi hanno subito tagli significativi», afferma Volpini. «La Toscana mantiene un buon livello qualitativo del sistema sanitario e non vogliamo che, in questo quadro, Abbadia San Salvatore subisca un arretramento. Il diritto alla salute è un principio che va difeso anche nei nostri territori».

Il sindaco ricorda anche lo sforzo compiuto negli ultimi anni dai comuni del comprensorio della Società della Salute Amiata Val d’Orcia – Valdichiana Senese, pur riconoscendo che restano ancora molte questioni aperte.

«Ai cittadini servono risposte – conclude Volpini –. La situazione attuale deve essere affrontata con uno sforzo congiunto a più livelli: comunale, zonale, provinciale e soprattutto regionale».