Il punto nascita di Campostaggia regge l’urto del calo demografico e guarda avanti con nuovi servizi, tecnologie e investimenti per rafforzare qualità e sicurezza.
È questo il messaggio emerso dall’incontro pubblico “Nascere in Valdelsa”, ospitato all’Accabì di Poggibonsi, dove istituzioni e professionisti sanitari hanno fatto il punto sul presente e sul futuro del polo materno-infantile.
In un contesto nazionale segnato da una diminuzione delle nascite che sfiora il 7%, il presidio valdelsano registra un calo più contenuto, pari al 2,7%, confermando una buona capacità attrattiva e un sistema organizzativo solido.
Un risultato costruito su un modello integrato che accompagna le famiglie lungo tutto il percorso: dal consultorio alla gravidanza, fino al parto e alla nascita. Un sistema che mette insieme innovazione tecnologica e attenzione umana, garantendo continuità assistenziale e sicurezza clinica.
All’incontro, promosso dai Comuni dell’Alta Valdelsa insieme alla Asl Toscana Sud Est e alla Società della Salute, hanno partecipato amministratori e professionisti del settore, tra cui la sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni, il direttore generale Asl Tse Marco Torre e la direttrice dell’ospedale Grazia Campanile.
Tra le novità annunciate, l’introduzione del cesareo dolce, l’utilizzo di visori per il rilassamento durante il travaglio, l’apertura di due nuovi posti letto pediatrici e il potenziamento dei servizi territoriali, a partire dai consultori e dai percorsi di accompagnamento alla nascita.
Previsti anche interventi sull’assistenza post-parto, con il rafforzamento dell’ambulatorio per l’allattamento e nuovi servizi di accoglienza per le famiglie.
“Abbiamo voluto questo momento per valorizzare un’esperienza che rappresenta un’eccellenza per il territorio – ha detto la sindaca Susanna Cenni – e per ribadire la volontà di continuare a investire su qualità, sicurezza e libertà di scelta per le donne”.
Sulla stessa linea il direttore generale Marco Torre: “A Campostaggia esiste un sistema integrato che accompagna i futuri genitori. In un contesto di calo demografico, rafforzare questi servizi è una priorità”.
Per la direttrice Grazia Campanile, “sicurezza clinica e libertà di scelta non sono in contrapposizione, ma due elementi che devono convivere nel percorso nascita”.