Colle Val d’Elsa è tra le dieci città finaliste nell’ambito della selezione per la Capitale italiana della cultura 2028.
Lo ha reso noto l’organizzazione ministeriale dell’iniziativa. Insieme a Colle Val d’Elsa, che ha presentato il progetto ‘Colle28. Per tutti, dappertutto’, ci sono: Anagni (Frosinone) – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce; Ancona – Ancona. Questo adesso; Catania – Catania continua; Forlì – I sentieri della bellezza; Gravina in Puglia (Bari) – Radici al futuro; Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia; Mirabella Eclano (Avellino) – L’Appia dei popoli; Sarzana (La Spezia) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro; Tarquinia (Viterbo) – La cultura è volo. Le finaliste saranno convocate in audizione pubbliche i giovedì 26 e venerdì 27 febbraio.
“Ogni candidata avrà così la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla Giuria”, spiega il Ministero in una nota.
“Essere nella short list – commenta con entusiasmo il sindaco Piero Pii – è una notizia che ci rende profondamente orgogliosi. È un riconoscimento importante per una città come Colle di Val d’Elsa, che pur nelle sue dimensioni ha dimostrato di saper esprimere idee, progettualità e una visione capace di parlare a livello nazionale. Questo risultato appartiene a tutta la comunità colligiana. Colle2028 è stato fin dall’inizio un progetto corale. L’amministrazione, le associazioni, il mondo della scuola, il terzo settore, le imprese e tanti cittadini hanno risposto con entusiasmo e partecipazione. A tutti loro va un ringraziamento sincero, perché senza questa risposta collettiva non saremmo arrivati fin qui”.
“In questi mesi – prosegue Pii – abbiamo usato Colle2028 come uno strumento di governo, capace di mettere ordine nelle priorità, di connettere politiche che spesso procedono separatamente e di costruire una prospettiva di lungo periodo fondata su sviluppo, inclusione, innovazione e memoria. Molti dei principi che abbiamo lanciato si sono già tradotti in azioni concrete e continueranno a guidare il nostro lavoro. Questa esperienza – aggiunge il sindaco – ha rafforzato il capitale umano e relazionale della città e ha dimostrato che la partecipazione, la co-progettazione e la formazione non sono slogan, ma strumenti efficaci per costruire politiche migliori. Questo risultato ci dà ancora più energia e responsabilità. Continueremo a lavorare con determinazione sui temi avviati con Colle2028, consapevoli che questo percorso ha già cambiato la città e continuerà a farlo. Qualunque sarà l’esito finale, Colle ha già dimostrato di essere una comunità viva, capace di crescere insieme”.
