Colle Val d’Elsa, residenza artistica “Incarto”: l’arte contemporanea fa rivivere la memoria delle cartiere

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Rigenerare il territorio partendo dalla sua memoria industriale e manifatturiera, attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea. È l’obiettivo di “Incarto”, la residenza artistica dedicata alla secolare storia della produzione della carta a Colle Val d’Elsa, che venerdì 18 settembre vivrà la propria giornata conclusiva con due appuntamenti aperti alla cittadinanza.

L’iniziativa nasce dalla coprogettazione tra il Comune di Colle, i Musei civici e l’associazione Theatrikos Aps. Questa prima “Edizione Zero”, sviluppata da giugno a settembre 2026, è stata curata da Ljuba Ciaramella e ha coinvolto gli artisti Jonathan Colombo e Stefano Cavaliero, insieme al direttore dei musei civici Giacomo Baldini.

“Con “Incarto” l’arte contemporanea entra in dialogo – dichiara Daniele Tozzi, assessore alla cultura del
Comune di Colle Val d’Elsa – con una delle radici più profonde dell’identità della nostra città. La storia della carta e delle cartiere non appartiene soltanto al nostro passato, ma rappresenta un patrimonio vivo da conoscere, condividere e reinterpretare. Sostenere questa residenza significa creare nuove occasioni di
partecipazione culturale e porre le basi per conservare e trasmettere alle future generazioni la memoria
manifatturiera della città”.

La giornata di venerdì 18 settembre si aprirà dalle 9.30 alle 13 con “Major Pant Pace”, performance di Stefano Cavaliero e Jonathan Colombo. L’azione si svolgerà tra le bancarelle del mercato cittadino, all’angolo di piazza Arnolfo, nella confluenza tra via Mazzini, via Oberdan e via dei Fossi. Alle 18, al Museo San Pietro, in via Gracco del Secco 102, è in programma il talk conclusivo “Presentazione delle ricerche e idea dell’archivio”, curato da Ljuba Ciaramella.

Al termine è previsto un aperitivo a cura dell’Azienda Multiservizi.