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Identità etrusca in mostra: a Chianciano Terme la collezione di urne antropomorfe più ricca al mondo

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Volti modellati nell’argilla oltre 2600 anni fa, capaci ancora oggi di raccontare la vita, la morte e l’identità degli Etruschi. È stata inaugurata al Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme la nuova sezione permanente dedicata ai canopi, le urne funerarie antropomorfe appartenenti alla cultura etrusca, risalenti al VII-VI secolo a.C.: una selezione straordinaria proveniente dalla necropoli di Tolle, la più ampia al mondo del genere.

Allestita in uno spazio completamente rinnovato, l’esposizione offre ai visitatori un’esperienza immersiva nel rapporto spirituale e artistico che gli etruschi avevano con l’aldilà. I canopi non erano semplici contenitori cinerari, ma oggetti simbolici pensati per restituire identità al defunto, ricomponendo attraverso lineamenti e dettagli ciò che il fuoco del rogo aveva cancellato.

All’inaugurazione — intitolata “Echi di eternità: i volti degli etruschi si rivelano” — una grande partecipazione di pubblico e il saluto delle istituzioni. “Chianciano Terme rafforza il suo ruolo di custode della memoria etrusca, rilanciando un patrimonio unico al mondo”, ha dichiarato il sindaco Grazia Torelli, sottolineando anche la riapertura del museo dopo i lavori di adeguamento e sicurezza.

Presente anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha celebrato l’iniziativa all’interno del Progetto Etruschi 85/25, percorso culturale diffuso che la Regione ha attivato per rilanciare la conoscenza dell’antica civiltà etrusca a quarant’anni dalle grandi mostre del 1985.

I canopi in mostra provengono dallo scavo archeologico condotto nella necropoli di Tolle tra il 1996 e il 2011, un sito che ha riportato alla luce oltre cento esemplari. Le urne, spesso collocate su sedili con alte spalliere o avvolte in stoffe fermate con fibule, rivelano usi e credenze legati al culto dei morti e al mantenimento della memoria del defunto all’interno della comunità.

L’inaugurazione rappresenta una tappa fondamentale per Chianciano Terme, che consolida la propria identità di città-museo con un patrimonio archeologico tra i più rilevanti dell’Etruria. Un viaggio nelle radici più profonde del territorio, oggi valorizzato con strumenti nuovi, all’interno di una rete di collaborazioni che unisce Comune, Fondazione Musei Senesi, Regione Toscana e Associazione Musei Archeologici della Toscana.