La chiusura prolungata del Ponte di Bellavista pesa sui bilanci delle aziende della Valdelsa. Trasporti più costosi, consegne in ritardo e difficoltà negli spostamenti quotidiani stanno mettendo sotto pressione il tessuto produttivo del territorio. Per questo Confindustria Toscana Sud ha inviato una richiesta ufficiale alla Provincia di Siena e alla Regione Toscana, chiedendo l’istituzione di un fondo straordinario per sostenere le imprese danneggiate dal cantiere e l’apertura immediata di un tavolo istituzionale per definire gli indennizzi.
L’associazione degli industriali riconosce la necessità degli interventi di manutenzione e messa in sicurezza dell’infrastruttura, ma sottolinea come la durata eccezionale della chiusura stia producendo conseguenze economiche sempre più pesanti. Le deviazioni obbligatorie allungano i percorsi dei mezzi commerciali, fanno aumentare i costi di trasporto e rallentano le consegne, con ripercussioni sulla competitività delle aziende. A queste difficoltà si aggiungono i disagi per dipendenti e clienti, costretti a modificare le proprie abitudini di spostamento.
“Riconosciamo l’assoluta importanza dei lavori, ma non possiamo ignorare la forte pressione economica a cui sono sottoposte le nostre aziende quotidianamente”, dichiara Simone Bartalucci, presidente del Gruppo Imprenditori della Valdelsa di Confindustria Toscana Sud.
“L’utilizzo prolungato di percorsi alternativi inadeguati si sta traducendo in un aumento fisiologico dei costi vivi e in una perdita di efficienza logistica che rischia di compromettere i rapporti commerciali in un momento macroeconomico già complesso”, aggiunge Bartalucci, evidenziando come le conseguenze della chiusura vadano oltre il semplice disagio alla circolazione.
La richiesta avanzata alle istituzioni si articola in due interventi. Il primo riguarda la creazione di un fondo straordinario di ristoro, destinato a compensare almeno in parte i maggiori costi sostenuti dalle imprese a causa delle deviazioni e delle difficoltà logistiche. Il secondo prevede l’apertura di un tavolo tecnico con Provincia e Regione, per individuare le attività maggiormente penalizzate e stabilire criteri di accesso agli aiuti che siano rapidi ed efficaci.
“Chiediamo alle istituzioni un segnale di vicinanza concreto: è fondamentale attivare un fondo straordinario di ristoro e, parallelamente, un tavolo tecnico congiunto per definire criteri di accesso rapidi ed efficaci”, sottolinea il presidente degli imprenditori valdelsani.
Confindustria Toscana Sud mette inoltre a disposizione la propria struttura per contribuire alla ricognizione dei danni economici e alla definizione delle possibili misure di sostegno.
“La nostra associazione è pronta a fare la sua parte, offrendo massima collaborazione e competenze tecniche per mappare le reali esigenze delle imprese e strutturare soluzioni tempestive”, conclude Bartalucci.
La questione passa adesso alla Provincia di Siena e alla Regione Toscana, chiamate a valutare le richieste degli industriali. L’obiettivo di Confindustria è evitare che una chiusura necessaria per la sicurezza dell’infrastruttura continui a tradursi in un costo economico interamente a carico delle aziende del territorio.