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Radda, al via la nuova edizione di Chianti Ultra Trail: oltre 5mila partecipanti da 84 paesi diversi

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Il mese di marzo si conferma il periodo d’oro per lo sport senese e dei dintorni: dopo il ciclismo, infatti, il trail è pronto a tornare protagonista con l’edizione 2026 della Chianti Ultra Trail. Anche quest’anno, saranno oltre 5mila i partecipanti, provenienti da più di 80 paesi. Come ogni edizione, la Chianti Ultra Trail partirà da Radda e attraverserà le colline chiantigiane dal 19 al 22 marzo. Una manifestazione, che negli anni ha mostrato enormi margini di crescita, tanto da entrare nel programma della Ultra Trail du Mont Blanc.La presentazione, si è tenuta questa mattina in Provincia.

“Siamo felici di ospitare la presentazione ufficiale del Chianti Ultra Trail, un evento che rappresenta un’eccellenza non solo sportiva ma anche un’occasione di valorizzazione territoriale – commenta la presidente della Provincia Agnese Carletti. – Portare nel cuore del Chianti Storico oltre 5.200 atleti da 84 Paesi significa promuovere, oltre ai valori del benessere e dello sport, un territorio con la sua identità, proiettandolo sulla scena mondiale. Un connubio, quello tra sport, turismo e paesaggio in cui la Provincia di Siena crede fortemente: per questo sosteniamo con convinzione un’iniziativa che contribuisce a far apprezzare e amare il nostro territorio in modo responsabile e consapevole e che, in virtù di questo messaggio, aderisce anche all’Alleanza Siena Carbon Neutral. Un grazie agli organizzatori, ai volontari per l’impegno messo in campo e un benvenuto in provincia di Siena a tutte le atlete e a tutti gli atleti”.

“Siamo già in piena atmosfera della terza edizione del Chianti Ultra Trail e già sui percorsi si possono incontrare atleti in allenamento – spiega Pier Paolo Mugnaini, sindaco di Radda in Chianti -. Anche quest’ anno le iscrizioni sono state chiuse a 5200 partecipanti, lasciando purtroppo fuori molti atleti. I nostri paesaggi e la nostra gente sono pronti per accogliere gli atleti mentre tutto lo staff ha già iniziato le riunioni di preparazione insieme ai tantissimi volontari che sono fondamentali per assicurare i requisiti richiesti. Insieme siamo una grande forza e ringrazio tutti per l’impegno e la dedizione che rendono questo evento affascinante. A nome dell’Amministrazione un caloroso benvenuto a tutti gli atleti”.

 

 

Durante i tre giorni, gli iscritti avranno a disposizione diverse opzioni di percorso di differente lunghezza. Tra i big della categoria, sarà presente anche il campione Thomas Cardin. Cinque le distanze in programma, disegnate per valorizzare il territorio e offrire sfide diverse: la Ultra Trail Chianti Castles (120 km), la Chianti Ultra Trail (75 km), la Chianti Marathon Trail (46 km), la Chianti Half Trail (21 km) e la Chianti Wine Run (10 km). Percorsi che attraversano vigneti, castelli e pievi romaniche, su strade bianche e sentieri che raccontano una Toscana autentica e senza tempo.

“Nel corso degli anni Chianti Ultra Trail ha conosciuto una crescita costante. In ogni edizione abbiamo aumentato la capacità dell’evento, ma continuiamo a registrare il sold out sulle principali distanze: un segnale inequivocabile dell’interesse che la comunità internazionale del trail running nutre per questa gara. Siamo particolarmente orgogliosi che la Provincia di Siena abbia scelto di ospitare la presentazione ufficiale nella propria sede. È un riconoscimento importante per un evento che oggi porta nel nostro territorio oltre cinquemila atleti da 85 Paesi, contribuendo a promuovere il Chianti e l’intera provincia nel mondo – spiega Matteo Matteuzzi, Race Director Chianti Ultra Trail -. Fin dalla prima edizione abbiamo costruito una manifestazione attenta al territorio. Per questo è stato naturale per noi aderire all’alleanza territoriale Siena Carbon Neutral, un progetto che rappresenta un riferimento europeo sulla sostenibilità e con il quale condividiamo l’impegno a ridurre l’impatto ambientale di un grande evento sportivo. Far parte delle UTMB World Series — il circuito globale che quest’anno conta oltre 60 eventi nel mondo, di cui solo quattro in Italia — ci permette di inserire il Chianti in un contesto d’eccellenza, mantenendo però intatta la nostra identità: un evento profondamente legato alle persone, alle comunità e ai paesaggi che ci ospitano”.