Dal carcere al cantiere, passando per la formazione. Si è concluso con la consegna degli attestati all’interno della Casa di Reclusione di San Gimignano il progetto professionale promosso dalla Scuola Edile di Siena per favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti attraverso competenze tecniche concrete e spendibili.
L’iniziativa, denominata FREEMAN III e finanziata dalla Regione Toscana con risorse del Fondo Sociale Europeo, è stata realizzata in collaborazione con il Cpia 1 Siena. Avviato a settembre 2024 e concluso a dicembre 2025, il percorso ha coinvolto 35 detenuti in tre corsi dedicati all’edilizia, all’impiantistica elettrica e termoidraulica.
Il progetto si inserisce nel protocollo siglato nel 2023 tra Ance Toscana, Formedil Toscana e il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria, con l’obiettivo di promuovere politiche attive per l’inclusione e l’accesso al lavoro a fine pena.
Secondo la direzione dell’istituto, i corsi hanno consentito ai partecipanti di acquisire competenze tecniche immediatamente utilizzabili sia per attività interne di manutenzione sia per l’ingresso nel mercato del lavoro. La Scuola Edile sottolinea come l’iniziativa risponda anche alla crescente domanda di manodopera qualificata nel settore delle costruzioni.
Il percorso, coordinato dal Formedil Siena, ha previsto moduli pratici “on the job” e attività formative integrate con il sistema scolastico, con il coinvolgimento di docenti, tutor ed enti partner. L’obiettivo dichiarato è favorire un reinserimento concreto, riducendo il rischio di recidiva e rafforzando il legame tra formazione e sviluppo del territorio.