Tre storie dalla provincia per una Toscana “non comune”: ecco i luoghi scelti dall’Anci

Condividi su

Sinalunga, Castelnuovo Berardenga e Trequanda tra i “Comuni non comuni” della Toscana

Una finestra che sembra osservare chi passa, una villa storica appena restituita alla comunità e una leggenda che attraversa i secoli tra una beata e uno sciame di api. Sinalunga, Castelnuovo Berardenga e Trequanda sono i tre Comuni senesi protagonisti di “Comuni non comuni”, il contest promosso da Anci Toscana per portare alla luce curiosità, storie e piccoli tesori dei territori meno battuti della regione.

A Sinalunga l’attenzione è puntata sulla “Finestra della Spiona”, una finestra finta che, grazie a un’illusione ottica, appare sempre socchiusa. La tradizione racconta che da quel punto un’anziana del borgo osservasse i passanti per raccontarne poi le vicende alle altre donne del paese. Restaurata nel 1987, è diventata una delle curiosità del centro storico.

Sempre nel territorio di Sinalunga c’è La Fratta, borgo legato alla tradizione agricola e all’allevamento della razza Chianina, ma anche al cinema. Nel 2019 Matteo Garrone scelse infatti questi luoghi come una delle principali location del suo “Pinocchio” con Roberto Benigni, trasformandoli nel villaggio di Geppetto.

A Castelnuovo Berardenga, invece, il contest valorizza Villa Chigi Saracini e il suo parco monumentale. Tra il 2021 e il 2025 il Comune ne ha completato l’acquisizione, rendendo il complesso per la prima volta interamente pubblico. Nel 2026 è partito il percorso di recupero e a giugno il parco è stato aperto ai cittadini ed è entrato nei circuiti turistici e culturali.

Tra storia, devozione e leggenda si arriva infine a Trequanda, con la vicenda della Beata Bonizzella Cacciaconti. Nobildonna vissuta nel Duecento, dopo la morte del marito si sarebbe ritirata a Belsedere dedicandosi alla preghiera e alla carità. Secondo la tradizione, intorno al 1500 il suo corpo incorrotto sarebbe stato ritrovato grazie a uno sciame di api che entrava attraverso una fessura della chiesa dei Santi Pietro e Andrea. Tra le mani avrebbe avuto un calice di cera realizzato dalle stesse api.

I tre luoghi senesi fanno parte di un viaggio molto più ampio costruito da Anci Toscana attraverso le segnalazioni arrivate dai Comuni. “Sono stati numerosi i Comuni che hanno raccolto l’invito, segnalando luoghi, tradizioni e curiosità capaci di rappresentare l’anima più autentica della Toscana diffusa”, spiega il direttore di Anci Toscana Simone Gheri.

Il contest attraversa così tutta la regione. A Magliano in Toscana ci sono le grandi sculture luminose diventate nuovi simboli del territorio; a Cascina una riproduzione della Torre Eiffel ricorda l’impresa dell’aviatore Giuseppe Cei, che nel 1911 sorvolò il monumento parigino con il suo biplano.

A Vada, nel comune di Rosignano Marittimo, resistono le caratteristiche casette colorate dell’antico villaggio dei pescatori, mentre Massa Marittima custodisce nella Fonte dell’Abbondanza l’“Albero della Fecondità”, affresco risalente al 1265. A Massa, Piazza della Liberazione è invece conosciuta popolarmente come “Piazza dei Quattro Culi” per le quattro statue che circondano la fontana.

A Certaldo le antiche prigioni di Palazzo Pretorio conservano iscrizioni e tracce lasciate dai detenuti; Montopoli in Val d’Arno racconta la propria storia attraverso il “Dolce della Pace”, mentre Santa Croce sull’Arno conserva la tradizione dell’amaretto nato nel Monastero Agostiniano di Santa Cristiana.

A Monticello Amiata, nel comune di Cinigiano, la Casa Museo riporta alla vita gli ambienti e i mestieri della civiltà contadina dell’Ottocento. Da Collesalvetti parte invece il percorso dell’Acquedotto Leopoldino, che si sviluppa per oltre 18 chilometri.

Il viaggio si chiude nel cuore di Firenze, dove sulla facciata di Palazzo Vecchio si nasconde il cosiddetto “Importuno”, piccolo volto scolpito nella pietra che una leggenda popolare attribuisce a Michelangelo.

Un mosaico di curiosità che, attraverso “Comuni non comuni”, punta a trasformarsi anche in una proposta per gite e fine settimana alla scoperta di una Toscana meno conosciuta.