Le bottiglie del territorio si preparano a essere protagoniste a Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile. Il Consorzio Vino Chianti e il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano saranno presenti nel Padiglione 9.
Il Consorzio Vino Chianti si presenta con uno spazio espositivo di oltre 300 metri quadrati, negli stand C11-C12, pensato come una vera e propria “Casa del Chianti”. Un’area concepita per accogliere operatori, buyer e appassionati, trasformando la partecipazione fieristica in un’esperienza immersiva dedicata alla denominazione.
All’interno dello stand saranno presenti 30 aziende con una propria postazione, mentre il percorso di degustazione complessivo metterà a disposizione 221 etichette in rappresentanza di oltre 90 aziende. Il Chianti Wine Bar istituzionale sarà articolato in quattro banconi: 91 etichette di Chianti Docg Annata, 32 di Chianti Superiore Docg, 61 di Chianti Docg Riserva e 37 di Vin Santo del Chianti Doc.
“Vinitaly rappresenta sempre un momento strategico per il nostro settore: è qui che si costruiscono relazioni, si intercettano nuove opportunità e si rafforza il posizionamento del Chianti sui mercati internazionali”, afferma il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi. “Portiamo a Verona una rappresentanza ampia e qualificata del territorio, capace di esprimere tutta la varietà della nostra produzione”.
Presente anche il Consorzio Chianti Colli Senesi con un banco istituzionale dedicato alla sottozona.
Sempre nel Padiglione 9, agli stand D12-D13, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano porterà a Verona le etichette delle aziende presenti direttamente in fiera, affiancate dal banco d’assaggio consortile che raccoglierà l’intera produzione della denominazione.
“La partecipazione del Consorzio a Vinitaly rappresenta per noi un appuntamento fondamentale: questa vetrina ci permette di raccontare il territorio, ma è anche il luogo dove ci confrontiamo con le nuove sfide del mercato, raccogliendo stimoli preziosi e consolidando le relazioni con i nostri partner”, spiega il presidente Andrea Rossi.
Il programma prevede anche momenti di approfondimento dedicati al territorio e alle nuove produzioni. Lunedì 13 aprile, alle ore 15, è in programma il seminario “Le Pievi del Vino Nobile di Montepulciano: identità territoriale in evoluzione”, guidato dal giornalista di Falstaff Simon Staffler. Martedì 14 aprile, alle ore 16, sarà invece la volta dell’incontro “Le Pievi e i percorsi turistici”, condotto da Leonardo Romanelli.
Il progetto “Pieve”, avviato durante la pandemia e arrivato sul mercato con la prima annata 2021, individua dodici aree territoriali di produzione ispirate al Catasto Leopoldino, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra vino e territorio.
Sul fronte economico, il 2025 si è chiuso con risultati positivi per il Vino Nobile di Montepulciano. L’export rappresenta il 64,5% delle vendite, mentre il 35,5% resta sul mercato italiano. Cresce la vendita diretta in azienda, che supera il 40%.
Per quanto riguarda i mercati esteri, la Germania si conferma primo paese di riferimento con il 36% dell’export, seguita dagli Stati Uniti con il 27,5% e dal Canada con circa il 5%. In generale, le esportazioni si dividono tra Europa (29%) e Paesi extra Ue, con il continente americano che assorbe il 34,5% delle vendite.
Un ruolo rilevante è giocato anche dal biologico, che rappresenta una quota significativa del mercato del Vino Nobile di Montepulciano.